La mensa dell'Asp 6| Scioperano 70 ex lavoratori

La mensa dell’Asp 6| Scioperano 70 ex lavoratori

Marianna Flauto della Uiltucs

I lavoratori chiedono di transitare presso la nuova società cui è stato affidato il servizio, la Cot, che però si è rifiutata. Così all’Ufficio provinciale del lavoro non è stato trovato un accordo e lunedì i lavoratori manifesteranno dalle 9 di fronte alla prefettura. (Nella foto Marianna Flauto, alla guida della Uiltucs Sicilia)

Lunedì la protesta
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PALERMO – Scatta la protesta dei settanta ex dipendenti de “La Cascina Global Service”, azienda che si occupava del servizio di ristorazione per degenti e assistiti presso i presidi dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Lo comunica la Uiltucs Sicilia guidata da Marianna Flauto. I lavoratori chiedono di transitare presso la nuova società cui è stato affidato il servizio, la Cot, che però si è rifiutata. Così all’Ufficio provinciale del lavoro non è stato trovato un accordo e lunedì mattina, 13 luglio, i lavoratori manifesteranno dalle 9 di fronte alla prefettura di Palermo in uno sciopero unitario dei sindacati.
L’impresa La Cascina è stata sospesa dal prefetto di Romain seguito al coinvolgimento nell’inchiesta Mafia Capitale. “Chiederemo un incontro per convocare anche i vertici dell’Asp – dice Flauto – perché è coobbligata col soggetto appaltante al rispetto dell’applicazione delle norme. Chiediamo che il personale passi in capo all’azienda che sta gestendo il servizio anche se in via temporanea”. I sindacati sostengono che l’Asp nel frattempo abbia ridotto il servizio con una riduzione dei pasti a danno dei degenti . In una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil avevano chiesto un incontro urgente al prefetto, alla Regione e alle aziende per garantire il mantenimento dell’intera forza occupazionale. “La legalità deve sempre stare al primo posto – chiariscono i sindacati – ma bisogna tenere conto dei lavoratori e delle famiglie che non possono essere penalizzate”.

Questa la posizione di Mimma Calabrò, segretario regionale delle Fisascat Cisl: “Non è solo un’ emergenza occupazionale, di per sé gravissima poiché le 60 famiglie dei lavoratori cominciano ad intravedere un percorso duro, ma rischia anche di essere un’emergenza per i degenti in quanto la fornitura dei pasti previste dal capitolato d’appalto, a detta della Cot, sono stati limitatI all’essenziale su direttiva della Direzione dell’Asp. L’assenza dei rappresentanti dell’Azienda sanitaria al confronto ha fatto scattare la decisione di convocare un sit un di protesta per lunedì prossimo”.

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