La morte di Valentina Salamone |Sette anni cercando la verità

La morte di Valentina Salamone |Sette anni cercando la verità

La morte di Valentina Salamone |Sette anni cercando la verità
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

L'avvocato Pastore: "Spero solo che sia fatta giustizia".

L'anniversario
di
2 min di lettura

CATANIA – Sette anni senza una verità processuale. Valentina Salamone è stata trovata morta impiccata in una villetta di Adrano il 24 luglio 2010. Aveva appena 19 anni. I genitori e i familiari non hanno mai creduto che quel caso fosse un suicidio. Ed hanno lottato sin dal primo giorno affinché i colpevoli fossero individuati. “Oggi il mio augurio è che sia data giustizia alla povera Valentina, pace ai suoi familiari e che i colpevoli finiscano in carcere”, afferma l’avvocato Dario Pastore, legale dei Salamone. La sorella di Valentina, Claudia questa mattina sul suo profilo Facebook ha condiviso una foto con una scritta: “Sei la stella che illumina il nostro cammino e insieme arriveremo alla verità”.

Davanti alla Corte d’Assise di Catania si è aperto il processo a carico di Nicola Mancuso, l’ex amante della giovane, accusato di averla uccisa con la complicità di un’altra persona e di aver inscenato il suicidio. Nell’ultima udienza è stato sentito Marco Beraldo, all’epoca dei fatti comandante del nucleo operativo della Compagnia dei Carabinieri di Paternò. “Ha raccontato l’esito delle indagini che sono state svolte dal 28 luglio al 3 agosto 2010”, spiega Dario Pastore, legale della famiglia Mancuso. Il militare andò nella villetta dopo che la Procura dispose il sequestro dell’immobile e la riesumazione del cadavere di Valentina. Il militare si reca nella villetta di Adrano insieme al medico legale e inizia ad indagare. “Fin da subito Beraldo si è reso conto che gli ambienti erano stati alterati – racconta ancora Pastore – le macchie di sangue erano state ripulite”. L’investigatore ha inoltre manifestato i tanti dubbi sulla scena del crimine. In particolare sul posizionamento della corda, sull’incongruenza delle altezze, sul quel nodo che non scorreva “particolarmente tecnico” per essere stato realizzato da una 19enne inesperta. Il tenente ha ripercorso ogni dettaglio di quei pochi giorni in cui sono stati svolti accertamenti e sono stati ascoltati tutti i partecipanti alla festa. Quel party che è avvenuto il giorno prima del tragico ritrovamento di Valentina impiccata.

Sono molti i punti oscuri di questa storia che ha coinvolto l’opinione pubblica. Il processo è solo alle battute iniziali. La prossima udienza è prevista il 21 settembre.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI