La nomina di D'Alì all'Apem | Grasso: "Non potevo fare altro" - Live Sicilia

La nomina di D’Alì all’Apem | Grasso: “Non potevo fare altro”

Il neo presidente del Senato usa Twitter per rispondere alle critiche di quanti non hanno visto di buon occhio la sua mancata presa di posizione sulla nomina del senatore trapanese a Bruxelles. Da "Il Fatto Quotidiano" la critica di Sonia Alfano: "E' stato inopportuno".

non si placano le polemiche
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PALERMO – “Il Presidente del Senato non nomina i i rappresentanti dell’Apem. Può solo prendere atto e comunicare le designazioni dei partiti”. Pietro Grasso affida alle 140 battute di un twit la propria difesa contro gli attacchi di quanti non gli hanno perdonato, o meglio, di quanti lo hanno ritenuto responsabile della nomina all’Assemblea parlamentare euro mediterranea di Antonio D’Alì, senatore trapanese del Pdl, già partito per Bruxelles, dove l’Apem si è riunita per la sua in seduta plenaria, ma che il prossimo quattro maggio dovrà tornare in Sicilia per la requisitoria del pm nel processo che lo vede imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo diversi collaboratori di giustizia, infatti, il senatore avrebbe avuto un ruolo importante nel pilotaggio di alcuni appalti per la realizzazione di opere pubbliche a Trapani.

Montecitorio, da par suo, fa da eco a Grasso, ribadendo la mancanza di potere discrezionale del presidente del Senato in merito a tale decisione, ma così non la pensa Sonia Alfano, presidente della Commissione antimafia europea, intervistata da “Il Fatto Quotidiano”. Per la figlia del giornalista ucciso dalla mafia, infatti, il comportamento del neo eletto Grasso sarebbe stato inopportuno, poiché una figura come quella di D’Alì, all’Apem potrebbe vanificare gli sforzi compiuti negli ultimi anni dall’Italia per dare un’immagine di sé in cui la lotta alla mafia è elemento cardine ed il lavoro di sensibilizzazione degli stati membri, anche dal punto di vista legislativo, contro la criminalità organizzata.


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Commenti

    D’Alì dovrebbe dimettersi, che VERGOGNA

    Grasso avrebbe dovuto manifestare pubblicamente il suo dissenso dichiarando che nulla poteva fare ma per mancanza di potere.
    Deve imparare a comunicare se non vuol farsi strangolare dai professionisti del fango.

    questo grasso nn mi è mai piaciuto

    Se questa nomina l’avesse fatta Schifani apriti cielo da parte della sinistra e del suo Capo merenda Bersani

    Sono d`accordo con il presidente della commissione antimafia Sig.ra Sonia Alfano, penso che è veramente inopportuna la nomina del sen. D`Alì non solo per il sospetto ma anche per il coinvolgimento in situazioni poco chiare.

    GRASSO DIMETTITI!!!!!!!!!!!!!!!!

    Mi sa che Grasso, con quell’aria da sornione, vuole essere l’amico di TUTTI. Mai prendere posizioni che potrebbero portare a consensi e pensieri negativi.

    Dovrebbero dimmettersi Grasso e l’intera classe digerente del PD Nazionale compreso Crocetta che ha ospitato Il Presidente del Senato a Palazzo d’Orleans nel giorno della pugnalata, metaforica, a Battiato.
    Grasso era stato eletto Procuratore antimafia da Berlusconi amico di D’Ali e Schifani.
    Vergogna, solo vergogna.

    Grasso e’ la sintesi del DalemismoBerlusconismo nazionale e del FonocchiarismoAlfanismoCrocettismo nostrano.

    Smettetela di attaccare Grasso non perdete occasione. Se non può decidere lui che dovrebbe fare? Sonia Alfano? Mai vista in Sicilia

    Mi sorge il dubbio che le abitudini di interpretare i boatos come verità certa, abbiano messo in poltiglia il cervello di molta gente, perbenista ma senza sale in zucca!

    Ma questa Sonia Alfano chi è ? chi l’ha eletta ? Pensi a trovare i mafiosi se ne è capace altrimenti vada a lavorare.

    Grasso niente saccio niente vitti niente potevo fare…….INTANTO PRENDE SEMPRE CARICHE IMPORTANTI E LA VECCHIA ITALIA NON CAMBIA MAI CON I SOLITI……..
    NOMINATI. VIA TUTTI ………………..A CASA A FARE I PENSIONATI CI SIAMO ROTTI VOGLIAMO UN FUTURO PER I NOSTRI FGLI.

    Fuori dal merito della questione D’Alì è bene ricordare che le designazioni dei magistrati li fa il Consiglio Superiore della Magistratura e non il Governo: vero che vi fu una legge, dichiarata poi incostituzionale, che mise fuori gioco Caselli ma, sul Fatto Quotidiano del 26/3, il Dottor Fici, magistrato, nel 2005 membro del CSM, ha affermato che vi era già una maggioranza a favore di Grasso..

    Ecco la solita fiera delle cazzate.. Peccato che non c’è’ possibilità di controprova perché avrei voluto vedere la Sonia Alfano al posto di Grasso!! Che faceva?? Solite cazzate di chi è bravo a criticare l’operato altrui.
    Il sen. D ‘ Ali’ impresentabile più di altri spero sarà messo fuori dai processi in corso .
    Che spero siano rapidi e giusto.

    Grasso ………….vergogna ha ragione capobianco ……………………. vergognati

    Caselli pensarci tu

    La giustificazione di Grasso e’ quella tipica di alcuni magistrati che qualunque cosa accada non c’entrano e nulla potevano fare per evitarla. Ma come si sparano certe giustificazioni!!! Sarebbe bastato chiamare il capogruppo di D’Ali’ e fargli presente la situazione spiegando che il disagio forte sarebbe stato reso noto in pubblico e probabilmente si sarebbe rimediato con un cambio di designazione. Grasso d’altronde aveva ci aveva provato dopo la prima invettiva di Travaglio e aveva piagnucolato a piazza pulita. Bella spina dorsale per la seconda carica dello Stato. Ma per la verità’ sarebbe anche bastato che gli altri gruppi avessero manifestato il proprio disagio ma onestamente io ho letto solo la protesta di Sonia Alfano che in verità’ aveva già’ rilasciato al momento della candidatura riserve su alcune frequentazioni di Grasso, ma nessuno la aveva ripresa.

    Cambiare tutto .. per non cambiare niente!

    desolante ….

    Le critiche al Presidente Grasso ricordano troppo dolorosamente le accuse sguaiate che venivano rivolte al povero Dott. Falcone di voler tenere i fascicoli nascosti nei cassetti.

    E finiamola di disturbare il povero Falcone una volta per tutte siete patetici

    Veramente difficile dare torto a Gary Baldy…

    Bravo Grasso ha rispettato la legge.

    Cari lettori di questo articolo,
    solo un inguaribile INGENUO può pensare che GRASSO sia stato indicato dal PD quale presidente del Senato della Repubblica Italiana.
    E’ stto tutto deciso fin dall’inizio tra SEL, PD, PDL. La verità la potranno leggere occhi meno ingenui quando Giovedì prossimo, alla prima votazione, sarà nominato il nuovo Presidente della Repubblica Italiana, che certamente non sarà di DESTRA!
    E allora, se il presidente del parlamento è indicato da SEL, se il presidente della repubblica è indacato dal PD, da chi è stato indicato il presidente del senato?
    Solo allora gli italiani, come amano chiamarci i politici nostrani, si renderanno conto che ancora una volta i politicanti di professione ci avranno preso per bene e con grande eleganza per il c…. (non lo scrivo per intero perchè altrimenti mi censurano!)
    Buona giornata.

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