PALERMO– “Nell’esprimere piena solidarietà al collega Lo Verso, il presidente dell’Unione Nazionale Cronisti Italiani, Guido Columba ed il presidente dell’Unci Sicilia, Leone Zingales, ribadiscono che la perquisizione in una redazione non ha alcun fondamento giuridico in quanto nessun segreto d’ufficio può essere violato dai giornalisti che non hanno alcuna responsabilità di custodia di documenti nè di altro genere non essendo pubblici ufficiali L’Unci ricorda che la Corte di Strasburgo ha più volte sanzionato lo strumento della perquisizione utilizzata da alcuni Stati europei nei confronti dei giornalisti, affermando che è un modo per reprimere la libertà di stampa, presupposto base di uno stato democratico”.
La nota.
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