PALERMO – Il sottufficiale era comandato di servizio all’aula bunker e stava prendendo appunti di natura personale. Così il Comando provinciale dell’Arma di Palermo spiega la curiosa vicenda accaduta oggi durante l’udienza preliminare sulla trattativa Stato-mafia. Un carabiniere è stato interpellato dal gup che, vendendolo scrivere, gli ha chiesto cosa stesse appuntando. Il militare, che era in divisa, per la tensione si è sentito male. “Erano note personali su cose che avrebbe dovuto fare nei giorni successivi – spiegano dal Comando – Tanto che, dopo averli visionati, il gup ha restituito gli appunti al carabiniere respingendo la richiesta di sequestro della Procura”. Il militare, secondo quanto precisano i vertici dell’Arma, non sarebbe stato allontanato ma accompagnato fuori dopo essersi sentito male.
"Erano note personali su cose che avrebbe dovuto fare nei giorni successivi".
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