PALERMO– A seguito dell’operazione della guardia di finanza di Catania denominata “Pandora” che ha portato all’arresto di dieci persone, fra cui gli ex amministratori Issvir, i signori Cavallaro Francesco e Saffo Giuseppe, gli attuali amministratori dell’ente, nell’esprimere piena fiducia nell’operato degli organi inquirenti e della magistratura, dichiarano la più completa estraneità rispetto ai fatti criminosi e precisano:
che l’attuale compagine Issvir è totalmente estranea, sia sotto il profilo personale che del tempo rispetto ai fatti contestati, stante il periodo di indagine che riguarda gli anni 2005-2010;
che il 29/07/2011 la compagine sociale Issvir è stata totalmente rinnovata e la stessa non ha intrattenuto alcun rapporto lavorativo e/o professionale con i precedenti amministratori;
che l’Issvir, fin dal 30/07/2011 ha dato mandato ai propri legali e consulenti di porre in essere quanto necessario e indispensabile per la tutela di tutti i lavoratori;
che l’Issvir, previe verifiche periodiche, è a tutt’oggi impegnata in una radicale ristrutturazione dell’ente nel rispetto dei principi di efficienza ed economicità nonchè di correttezza e trasparenza amministrativa;
che l’Issvir, ove venissero accertati profili di responsabilità in capo ai soggetti coinvolti nelle indagini, da cui può sorgere pregiudizio per l’attività sin qui svolta e per il futuro occupazionale dei lavoratori, non esiterà a far valere i propri diritti in ogni sede;
che la dirigenza e il personale Issvir, nell’esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura, del governatore crocetta e dell’assessore regionale Scilabra, auspicano che la ritrovata sinergia politico-giudiziaria possa portare ad una tempestiva ed ormai necessaria riforma della formazione professionale siciliana.
Il presidente Issvir Giardina Francesca

