La replica di Nello Di Pasquale

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Il deputato all'Ard nelle file del Pd replica a quello nazionale di Sel.

Caro Palazzotto sono Nello Di Pasquale democristiano da sempre come tanti nel PD da molti anni, e dimenticavo orgoglioso di esserlo e felice di aver ritrovato la voglia di scommettermi in un grande partito. Mi dispiace ma non posso rimanere in silenzio davanti a tanta superficialità specialmente quando a parlare è un deputato Nazionale. Io non sono nel centro destra da anni e non da adesso e proprio quando il centrodestra era forte io sono stato il primo Sindaco di comune capoluogo a denunziare la fine del progetto politico e la totale non condivisione della linea politica di Berlusconi. Ho avuto il coraggio di uscire fuori da quel quadro politico e non vedendo nessun riferimento nei partiti di allora ho fondato un movimento che si chiamava territorio.

Io non ho sostenuto nessun governo regionale tranne quello del centrosinistra per il quale mi sono candidato mettendoci la faccia e rischiando anche di scomparire, mi sono candidato nella lista civica del presidente Crocetta, lista che non aveva la certezza del raggiungimento del quorum e non ho avuto la fortuna come lei di avere posti garantiti nei listini. A proposito di Lombardo, che è stato Governatore durante la mia Sindacatura, è giusto sottolineare che durante la sua presidenza gli scontri erano all’ordine del giorno e abbondantemente riportati dalla stampa sia locale che regionale.

Caro Onorevole io sono stato votato nel centrosinistra e sono il primo degli eletti in sicilia della lista del Presidente della Regione Crocetta, quindi mi pare troppo inconsistente la motivazione della sua fuoriuscita associata alla mia ingombrante presenza. Io ci sono da anni, forse doveva andarsene prima, quando mi sono candidato, quando ho votato e fatto votare per il PD alle Nazionali e alle Europee. Come alleato le stavo bene e come compagno di partito non vado bene. La verità e’ un’altra,questo PD non è più la casa di uomini poco democratici, poco abituati al confronto con gli altri e con chi può pensarla diversamente. Mi dispiace non avere la possibilità di confrontarmi con lei all interno del PD sono sicuro che perderemo qualcosa entrambi. Ma le assicuro che andremo avanti ugualmente in questo processo di costruzione di un grande partito, socialista riformista e popolare lo faremo anche senza di lei nella speranza che il tempo mi possa dare ragione e magari farla ritornare sui suoi passi in modo da non farci mancare un contributo importante che può arrivare da uomini che portano con se i valori di una sinistra più radicale.

Per quanto riguarda la qualità mia come classe dirigente, da lei scarsamente valutata,gli elettori della mia città e della mia provincia penso che l abbiano certificata abbondantemente e mi permetta di dirle che il sottoscritto non solo ha governato la propria città realizzando opere pubbliche e servizi che sono sotto gli occhi di tutti ma senza mai è dico mai una condanna, un rinvio a giudizio o anche semplice avviso di garanzia.

Comunque sulla qualità amministrativa sono a sua disposizione per un confronto pubblico quando e dove lei preferisce.

Buon lavoro

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