La settimana del nulla di fatto |E il Palermo resta ad un bivio - Live Sicilia

La settimana del nulla di fatto |E il Palermo resta ad un bivio

Direttore sportivo e allenatore, ancora niente di definito. Ma Foschi ha le idee chiare.

calcio - serie a
di
3 min di lettura

PALERMO – Gianni Di Marzio con Davide Ballardini da un lato, Rino Foschi con una lista di nuovi allenatori dall’altra. Il Palermo della stagione 2016/17 nascerà da una di queste due strade, un bivio che Maurizio Zamparini dovrà superare in fretta per evitare ulteriori ritardi nella costruzione della squadra chiamata a mantenere la categoria anche nel prossimo campionato. Si parte male, tra incomprensioni e addii, quasi come se imparare gli errori del passato non servisse a nulla. Se ne fanno di nuovi, grossolani e inutili, con un mese di giugno che ad oggi non regala certezze al Palermo. Quella che doveva essere la settimana delle decisioni definitive è diventata la settimana dei dubbi, dei nomi che si sono susseguiti a dismisura sia sul fronte tecnico che dirigenziale. Anche quest’anno, dunque, il Palermo parte con più punti interrogativi che certezze. E nel mezzo c’è un mercato ancora in fase embrionale.

Prima di poter fare mercato, bisognerà risolvere le due grane ormai note. Il rapporto tra Zamparini e Di Marzio è destinato a proseguire con il dirigente napoletano nelle vesti di consulente tecnico del patron, ma la sua presenza a Palermo rischia di essere fortemente ridimensionata con Rino Foschi in carica nelle vesti di direttore sportivo del club rosanero. L’ormai ex d.s. del Cesena ha in mano un contratto col Palermo ed è stato di fatto incaricato da Zamparini per gestire il mercato dei rosa. Foschi, dal canto suo, vuole campo libero. Ciò significa appunto un ruolo marginale per Di Marzio, se non addirittura la sua esclusione. La convivenza tra i due, comunque, non è affatto impossibile. L’unica richiesta (per così dire) di Foschi è quella di svolgere il proprio lavoro in autonomia.

Nei prossimi giorni si attende anche l’esito del toto-panchina. Zamparini sarà a Palermo martedì e in settimana si scioglierà anche l’ultimo nodo. Dovesse uscirne “vincitore” Di Marzio, verranno messe sul piatto tutte le carte possibili per la riconciliazione tra Ballardini e Zamparini. Il contratto firmato pochi mesi fa, con quello stipendio previsto in caso di Serie B, potrebbe necessitare di un ritocco. Un punto dal quale il patron, al momento, non sembra essere disposto a muoversi: carta canta e Ballardini ha siglato quell’accordo per restare a Palermo, una volontà sua più che di Zamparini. Alla fine è riuscito nel miracolo di salvare il Palermo e il secondo anno di contratto lo vedrà ancora in Serie A. A quale cifra, però, resta tutto da chiarire.

Il secondo scenario è per certi versi quello più chiaro. Niente più Ballardini, si riparte da un nuovo allenatore. E i nomi sono quelli già vagliati negli ultimi giorni: Foschi vorrebbe portare Stellone, Zamparini è rimasto colpito da Oddo (oltre che dall’ex frusinate) e come piano B c’è sempre Marco Giampaolo, cercato dall’Atalanta e sedotto dal Milan (ma forse non ancora abbandonato). Dietro, tutte terze scelte e sondaggi effettuati per capire la disponibilità a trasferirsi in Sicilia. Si pensa più a profili giovani che ad allenatori di esperienza, con Reja che da questo punto di vista appare decisamente indietro nelle preferenze del club. Sul goriziano, inoltre, si è fiondata inoltre la nazionale slovena. Dopo il mancato accesso all’Europeo, Katanec è sul passo d’addio. Reja potrebbe raccogliere il testimone, chiudendo così anche quest’anno le porte all’amico Zamparini.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI