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Hanno finalmente deciso di continuare, nomine, autoincensazioni, e poltronismi.
Sono pienamente d'accordo con quello ché stato scritto.
Un presidente lifeguard per l'estate e uno per le altre stagioni. Come dicono in California "Two is meglio che One".
Sogno il rispetto dei diritti dei lavoratori, nella sanità privata convenzionata con la regione Sicilia dove sé ti rifiuti di lavorare 17 giorni senza riposo ti trasferiscono di reparto dopo 20 anni . E sé chiedi l'intervento ispettivo all' ispettorato del lavoro , hai tutto il tempo per sognare.
spero che questi sogni possono, al piu' presto, diventare realta' complimenti ismaele


Dario Immordino, la sua analisi si apre correttamente ma si conclude in modo molto semplicistico. L’involuzione dell’autonomia è conseguenza dell’erosione del titolo V dello Statuto a opera dei governi italiani. Titolo V che in ogni caso è rimasto completamente inattuato nei due articoli (37 e 38) che potrebbero realmente fare la differenza per le sorti dell’isola. Sottrazione di risorse da parte dello Stato italiano che lei stesso riconosce in alcuni passaggi del suo articolo.
Stante la perdurante aggressione da parte dei governi centrali all’autonomia finanziaria della Regione -aggravatasi negli ultimi anni- non le sembra troppo semplice la chiusura della sua riflessione? Quei due capoversi finali in cui lei giustamente indica i doveri dello Stato verso le rivendicazioni della Regione Siciliana descrivono uno scenario che è tutt’altro che ineluttabile come apparirebbe dalla sua narrazione. 70 e rotti anni di autonomia violata ce lo testimoniano. Per realizzare quanto lei scrive occorre una battaglia politica di tale portata da potersi paragonare a quella del 1946.