PALERMO – Oltre cinquecento ragazzi attenti e silenziosi hanno assistito alla proiezione del documentario dedicato alle stragi di Palermo del 1992 e prodotto dalla Novantacento: “1367 La tela strappata”. Le scuole sono state: l’Istituto Professionale Artigianelli Engim (luogo della proiezione), il Liceo Classico Mandralisca e dall’Istituto Comprensivo “Botta”, nella prima giornata del 5 marzo, e i ragazzi dell’Alberghiero, del Tecnico Commerciale Geometri e del Liceo Artistico, nella sessione del 14 marzo.
Il documentario, realizzato solo con il materiale fornito da Rai Teche e con i servizi giornalistici dei tre telegiornali della Rai, ripercorre quelle 1367 ore che intercorsero fra la strage Falcone e quella Borsellino.
L’iniziativa di Cefalù rientra nel “progetto legalità” promosso dalla Fondazione Fiumara d’Arte dell’imprenditore-mecenate Antonio Presti. Proprio Presti, in apertura dell’incontro, ha preannunciato le iniziative che fra qualche mese riguarderanno i ragazzi di Cefalù in maniera diretta: legalità, innanzitutto, ma anche acqua e luce.
All’incontro con le scuole di Cefalù ha preso parte l’autore del documentario, il giornalista Rai Giancarlo Licata, che ha discusso con gli studenti (nella foto) dei vari misteri legati a quelle stragi, fra i quali la trattativa fra Stato e mafia. Hanno preso parte agli incontri Stefania Randazzo, della Fondazione Fiumara d’arte, Flora Rizzo, presidente dell’Engim e l’assessore alla Pubblica Istruzione di Cefalù, Antoniella Marinaro.

