'Quarto uomo' cercasi per Sicilia Vera all'Ars, Miccichè: "Non sarò io" - Live Sicilia

‘Quarto uomo’ cercasi per Sicilia Vera all’Ars, Miccichè: “Non sarò io”

Dopo la fuoriuscita di Geraci

PALERMO – Dopo l’addio del deputato Salvatore Geraci, approdato alla Lega, Cateno De Luca deve fare i conti con il futuro del gruppo di Sicilia Vera a Sala d’Ercole. Il sindaco di Taormina non chiederà la deroga al presidente dell’Assemblea, Gaetano Galvagno, nessaria per mantenere in vita il gruppo passato da quattro a tre deputati. “Non voglio metterlo in difficoltà rispetto ai precedenti, è stata scelta una linea che non condivido ma non voglio creare a lui dei problemi”, spiega De Luca. Il riferimento è alla decisione presa dal presidente dell’Ars nei primi mesi della legislatura di non concedere la deroga per il gruppo Forza Italia 2 costituto da tre deputati. Da lì la diaspora che ha portato Miccichè a occupare in solitaria i banchi del Gruppo misto. “Ho lanciato un appello in relazione a una rappresaglia politica, se c’è solidarietà ben venga”, dice il sindaco di Taormina che ieri aveva invitato i deputati a fornire un’adesione tecnica al gruppo per scongiurarne l’estinzione.

Miccichè: “Non faccio la stampella”

Alla chiamata a raccolta non risponde, almeno per ora, Gianfranco Miccichè. “Non sono mai stato stampella di nessuno e comunque De Luca mi sembra che cammini tranquillamente, non ha bisogno che nessuno gli faccia da stampella, può sempre riunificare i due gruppi”, dice l’ex presidente dell’Ars. “Si è inaugurato un metodo pericoloso perché così facendo si cancellano i partiti non i gruppi”, aggiunge. 


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