PALERMO – E’ l’ennesimo colpo dei ladri nella zona di Ballarò. I malviventi sono entrati in azione stanotte, provocando gravi danni al negozio di pelletteria “Quir fattoamano” che si trova in via Ponticello, la strada che da via Maqueda porta alla piazza della zona popolare.
Il titolare, Massimo Milani, artigiano molto conosciuto in città, ha pubblicato un post su Facebook per esprimere tutta la sua amarezza: “Siamo stati svegliati nella notte dai carabinieri …Visita notturna dei ladri , si sono portati via i nostri lavori fatti con amore, passione e anche fatica”. Pubblicate anche le foto che immortalano il risultato del raid: i malviventi hanno distrutto la porta d’ingresso e si sono impossessati di bracciali, borse, borselli, cinture. Tutti prodotti originali e realizzati artigianalmente.
Un altro commerciante del centro storico finisce così ancora una volta nel mirino.Qualche mese fa un maxi furto era stato messo a segno nell’attività commerciale di Luigi Arini, a pochi metri dal negozio svaligiato stanotte. Come in quel caso, i messaggi di solidarietà si susseguono e sono molti i palermitani che manifestano la propria vicinanza a Massimo Milani: “Un abbraccio e infinita solidarietà a Massimo Milani e Gino Campanella, fondatori di Arcigay e artigiani – scrive Daniela Tomasino – che stanotte hanno subito un furto. Quir non è solo un negozio, è un punto di riferimento, uno spazio per incontrarsi e confrontarsi, nel cuore di Ballarò”.
“Il laboratorio di Massimo Milani e Gino Campanella – aggiunge Lorenzo Canale – che conteneva centinaia di borse, cinture, bracciali, portafogli, tutti lavori artigianali in cuoio realizzati con tanti sacrifici, stanotte è stato svaligiato. Al di là del dolore che sto provando e della vicinanza umana che mostrerò a queste due grandissime persone a cui mi lega amore e gratitudine profonda, adesso chiedo un aiuto a tutti i miei contatti: tutti gli oggetti riportano il logo “Quir”. Se vi capitasse di vederne qualcuno nei mercatini rionali, in quelli dell’usato o in bancarelle improvvisate, avvisate le forze dell’ordine, anche anonimamente”. Sul furto indagano i carabinieri.

