"Lapide Dalla Chiesa dimenticata| Una vergogna per gli onesti"

“Lapide Dalla Chiesa dimenticata| Una vergogna per gli onesti”

“Lapide Dalla Chiesa dimenticata| Una vergogna per gli onesti”

La figlia del generale ucciso dalla mafia dopo aver visto la lapide in via Carini: "Perché? Ma non é caduto anche lui in terra di Sicilia per proteggere i Siciliani nei loro diritti, nella loro sicurezza, per garantire quella legalità, anche nelle minime cose, che così spesso manca, e che permetterebbe un vivere civile, senza più paure?". Il Comune: "Pulizia effettuata".

lo sfogo della figlia rita
di
3 min di lettura

La lapide in memoria del generale Dalla Chiesa

PALERMO – I fiori appassiti, un po’ di sporcizia, una bicicletta appoggiata al muro proprio “esattamente dove è stato ammazzato mio padre, con Emanuela e Domenico Russo”. E’ un amaro sfogo quello di Rita Dalla Chiesa, figlia del generale dei carabinieri ucciso nella strage di via Carini dalla mafia. Un eccidio ricordato da una lapide a Palermo, contro cui però la figlia di Carlo Alberto punta il dito in un post su Facebook che ha suscitato scalpore. “Questa e’ la lapide di via Carini – scrive Dalla Chiesa postando una fotografia – non e’ cambiato niente. Continua ad esserci mezza fioriera con bicchierini di caffe’ usati buttati dentro e una bicicletta parcheggiata esattamente dove e’ stato ammazzato mio padre, con Emanuela e Domenico Russo. Una vergogna per la Palermo degli onesti. Allora ho voluto fare di proposito un giro sotto le abitazioni di Falcone e Borsellino. E ho trovato amore, ricordi, messaggi, la targa della Nave della legalità. Ho pregato anche io davanti al loro immenso sacrificio, e a quello delle loro scorte. Poi, risalendo in macchina, mi sono chiesta perché tutto questo non c’è anche dove hanno massacrato mio padre? Forse perché non era siciliano, ma era un Generale dei Carabinieri di Parma? Ma non é caduto anche lui in terra di Sicilia per proteggere i Siciliani nei loro diritti, nella loro sicurezza, per garantire quella legalità, anche nelle minime cose, che così spesso manca, e che permetterebbe un vivere civile, senza più paure? E allora sono risalita in macchina, sono andata a comprare una bandiera italiana e l’ho portata in via Carini. Su quella mezza fioriera e accanto alla bicicletta parcheggiata sotto la lapide. In via Carini, quella sera, non hanno visto niente…. ma la mia bandiera la vedranno di sicuro. E pazienza se darà fastidio a qualcuno. So che la Palermo degli onesti e di tanti giovani è con me. Grazie a tutti”.

“Lo sdegno manifestato su Facebook da Rita Dalla Chiesa per le condizioni in cui si trova la lapide che in via Carini, a Palermo, ricorda la morte di suo padre, il generale Carlo Alberto, ucciso dalla mafia, è un pugno allo stomaco per tutti i palermitani onesti e una vergogna per questa città che dimentica i suoi eroi. Un luogo così significativo non può essere abbandonato, l’amministrazione comunale intervenga subito così da rendere onore alla memoria di un uomo che ha sacrificato la propria vita per questa terra. Il giorno dopo l’eccidio, proprio in via Carini, qualcuno scrisse: ‘Qui è morta la speranza dei palermitani onesti’. Facciamo in modo che la speranza non muoia due volte”. Lo dice il consigliere comunale Idv di Palermo Paolo Caracausi.

LA NOTA DEL COMUNE
Operai comunali hanno ripulito l’area privata nel luogo in cui furono uccisi il Generale Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro. Lo scrive il comune di Palermo su Facebook. E’ stata inoltre programmata la pulizia e la lucidatura della lapide e chiesta ai proprietari la possibilità di installare piante per il decoro dell’area. “‎Palermo‬ ha il dovere di ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa – ha detto Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo – per l’amore che dimostrò verso la nostra città in un momento difficilissimo della nostra storia e per aver pagato con la vita quel suo amore. Perché la morte del generale dalla Chiesa fu stimolo all’impegno di tanti palermitani onesti e il suo impegno fu stimolo a combattere i legami, fino ad allora indicibili, fra mafia, politica e finanza”.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI