CATANIA – Luigi Consoli aveva il porto d’armi. Già ieri avevano raccontato alcuni amici a LiveSiciliaCatania che il gelataio “aveva la passione per la caccia”. Quando si è costituito questa mattina ha consegnato ai militari anche la pistola utilzzata per uccidere il fratello Pippo. Si tra di una CZ mod. VZOR cal. 7,65, completa di 2 caricatori e 19 colpi. I carabinieri hanno sequestrato l’arma che, come detto, era regolarmente detenuta ed è stata inviata al Reparto Investigativo Scientifico per gli esami balistici.
Ieri da quella pistola sono partiti cinque colpi che hanno ferito Giuseppe Consoli uccidendolo. Due pallottole hanno raggiunto la moglie del gelataio alla clavicola e al volto: la donna è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico ed ora è ricoverata al Garibaldi: gli inquirenti aspettano che Giuseppina Pappalardo si riprenda per interrogarla.


