Precari, fumata nera all'Ars | "Prosegue lo stato d'agitazione" - Live Sicilia

Precari, fumata nera all’Ars | “Prosegue lo stato d’agitazione”

Affari istituzionali, Bilancio e Lavoro concentrate sul tema dei precari degli enti locali. Nulla di fatto nella seduta congiunta delle tre commissioni. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: "Governo assente".

palazzo dei normanni
di
8 Commenti Condividi

PALERMO – Si torna a parlare di precari all’Ars in una seduta congiunta delle commissioni Affari istituzionali, Bilancio e Lavoro. Una riunione che mirava ad affrontare le problematiche finanziarie ed occupazionali dei lavoratori precari degli enti locali, mentre è in corso di esame al Senato la legge di Stabilità 2015 con cui si sposta alla fine del prossimo anno la scadenza dei contratti inizialmente prevista per il 2014. Alla seduta hanno partecipato i parlamentari delle tre commissioni, i rappresentanti sindacali, i dirigenti interessati del governo regionale e il presidente dell’Anci, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

I sindacati, però, sono usciti da Palazzo dei Normanni insoddisfatti dell’incontro e ancora più preoccupati per la vicenda dei precari: “La totale assenza del governo regionale al tavolo convocato all’Ars sui precari, che scarica sui dirigenti della Regione la responsabilità di dare risposte che stanno in capo alle sue scelte politiche, conferma la volontà di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl proseguire lo stato di agitazione dei lavoratori e mantenere la manifestazione di domani davanti a palazzo d’Orleans. Pur apprezzando l’iniziativa politica assunta dai presidenti delle Commissioni I, II e V all’Ars – scrivono i sindacati in una nota – di voler convocare un tavolo che individuasse le soluzioni nell’immediato per non lasciare a casa migliaia di lavoratori dal 1 gennaio 2015, i sindacati deplorano il fatto che l’attore principale di questa vertenza, il governo regionale, si tenga ancora fuori dalla scena”.

Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl occorre intervenire subito sulla norma regionale vigente di finanziamento degli enti rivedendo il meccanismo degli squilibri di bilancio che non garantisce i Comuni sul piano finanziario ed aprire un confronto immediato fra Regione e Stato per varare una norma nazionale che garantisca tutti i lavoratori degli enti. L’emendamento presentato dal deputato Pd, Angelo Capodicasa, ex presidente della Regione siciliana, non garantisce tutti, perché non interessa tutti quei lavoratori che fanno parte dell’organico di enti locali che hanno già inoltrato al dipartimento regionale delle Autonomie locali, la domanda di “dissesto” o di riequilbrio, cioè di pre-dissesto.

“La storicizzazione della spesa rimane per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl uno dei capisaldi per consentire l’avvio dei processi di stabilizzazione e chiudere una volta e per tutte con la stagione del precariato. Se il governo regionale permane nello stato confusionale con cui sta affrontando la questione – proseguono i sindacati – interverremo su tutte le forze politiche regionali e nazionali perché non è possibile dopo due decenni di lavoro prestato alle pubbliche amministrazioni gettare migliaia di lavoratori e le loro famiglie in mezzo ad una strada”.

Il presidente della prima Commissione dell’Ars, Antonello Cracolici, però, stigmatizza i termini della polemica e parla di “liturgia della contrapposizione”. “Si tratta di una polemica fuori luogo – spiega il parlamentare regionale del Pd – perché a rappresentare la Regione c’erano i dirigenti generali che poi sono quelli che dovranno occuparsi della norma, visto che affrontiamo una questione soprattutto tecnica al momento”.

“Non è più percorribile la strada delle proroghe dei contratti che si susseguono ormai da decenni e si deve cambiare strategia, rivedendo l’impegno del governo regionale e l’azione degli enti stabilizzatori, per giungere alla reale fuoriuscita dal precariato”, afferma il vicepresidente della Commissione Lavoro, Mariella Maggio. “Nell’immediato, occorre individuare un percorso che superi gli ostacoli legati al meccanismo degli squilibri di bilancio, che di fatto hanno impedito a tanti Comuni di procedere alla stabilizzazione. Nel contempo – prosegue la parlamentare regionale del Pd -, è necessario procedere verso un percorso normativo, da portare al confronto con il Governo nazionale, che dia certezze sui trasferimenti attraverso la storicizzazione della spesa e fissi dei paletti vincolanti per gli enti che devono stabilizzare”.


“Finalmente oggi – ha commentato il vicepresidente dell’Ars Antonio Venturino – abbiamo sentito da parte di tutti gli addetti ai lavori che è giunto il momento di uscire dalla logica dell’emergenza con le consuete proroghe dell’ultima ora, negli ultimi giorni dell’anno. Tutti d’accordo a sostituire il Fondo straordinario per compensare gli squilibri di bilancio degli enti, previsto dall’attuale norma, con un contributo ordinario da assegnare agli enti stessi per avviare seriamente la stabilizzazione dei lavoratori precari. Ancora oggi parliamo di proroghe, – conclude – ma è il momento di cambiare le norme in modo radicale e definitivo”.

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

8 Commenti Condividi

Commenti

    Alla luce della sentenza nella cause riunite C-22/13, C-61/13, C-63/13, C-41/13 della Corte di Giustizia Europea, non dovrebbero esserci più dubbi sul passaggio dei precari a tempo determinato a quello a tempo indeterminato. Occorre una nuova legge, così come quella del settore scuola.

    Tutto questo è frutto del clientelismo , lo sanno tutti , non prendiamoci in giro . Tutti a casa.

    Fumata Nera il titolo dell’articolo,
    ma ditemi voi questo governo croce…. o questa legislatura hanno mai fatto una fumata bianca??? Insensibili Incapaci Inutili e Presuntuosi questo incubo finirà,speriamo quanto prima…

    ogni anno sempre la stessa storia, certo se mi lasciano a casa visto che ho 28 di precariato x che devo andare a votare, io e mia moglie ce nestiamo a casa visto che lavoro solo io, come viviamo, possiamo chiedere l’elemosina cosi guadagno di più e non ho il pensiero di essere licenziato grazie al Dottore Rosario Crocetta che doveva stabilizzare tutti quest’anno e invece ci mandano a casa grazie dottore…….

    Gent.Le Livesicilia in breve cercero’di chiarire di seguito la situazione odierna dei precari siciliani e in particolare degli ex lsu stabilizzati in servizio presso il comune di palermo.
    Altrettanto brevemente cerchero’ di mettere in evidenza le continue e persistenti omissioni e reticenze da parte dell’amministrazione comunale e di quella regionale in merito sempre alla situazione dei precari alla data odierna con l’augurio che quanto scritto di seguito possa evolvere a esiti migliori.
    La vicenda riguardante il tanto sbandierato emendamento capodicasa sulla proroga a tutto il 2015 dei circa 20000 precari siciliani presente alla camera di cui si riporta il testo, ad oggi sembrerebbe sparito dalla legge di stabilita’ transitata al senato e prossimamente in discussione.
    21.64 N.F Capodicasa PD 26.11 Aggiunge il comma 14-bis (ora art. 2, co. 35, dell’A.C. 2679-bis-A), volto a prorogare per il
    2015 i rapporti di lavoro a tempo determinato nelle regioni a statuto speciale previsti
    dall’articolo 4, comma 9-bis del decreto-legge n. 101 del 2013.

    Il che come anche da voi riportato nell’articolo non prorogherebbe nessun lavoratore precario della regione siciliana dal 01/01/2015.

    Ben diversa, piu’ complessa e grave sembrerebbe essere la situazione dei ex lsu ora stabilizzati in organico al comune di palermo e del coime .
    In verita’, la vicenda parte bene con l’emendamento presentato alla camera legge di stabilita’ 2679 per gli ex lsu stabilizzati che usufruiscono dei 50 mln di contributo statale annuo destinato al comune di palermo perche’ l’altra fetta dei 50 mln e destinato ai precari di napoli di cui si allega il testo:

    art 17 Comma 11. La norma è finalizzata al rifinanziamento delle disposizioni in materia di lavori
    socialmente utili, integrazione salariale e formazione professionale per complessivi 100 milioni di euro
    annui a decorrere dall’anno 2015, di cui 99 milioni di euro per le finalità di cui al all’articolo 3, comma
    1, del decreto legge n. 67 del 1997, relativo agli interventi in favore del comune e della provincia di
    Napoli e del comune di Palermo, ed 1 milione di euro per la concessione di un contributo ai comuni con
    meno di 50.000 abitanti per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili con oneri a carico del
    bilancio comunale da almeno otto anni così come previsto dall’articolo 2, comma 552, della legge n.
    244 dei 2007 (legge finanziaria 2008).

    Successivamente , nei passaggi parlamentari il sopra descritto emendamento e stato dal presidente dichiarato stralciato perche’ contenente interventi di carattere microsettoriale.

    Quindi hanno provato e riprovato modificando nei successivi passaggi parlamentari alla camera l’emendamento presentandolo a questo punto come testo che si riporta di seguito:
    Alla Tabella A, sono incrementati gli accantonamenti relativi ai seguenti Ministeri:
    Ministero dell’Interno, apportare le seguenti modificazioni:
    2015: + 100.000.000;
    2016: + 100.000.000;
    2017: + 100.000.000.
    Ministero della Difesa, apportare le seguenti modificazioni:
    2015: +10.000.000;
    2016: +10.000.000;
    2017: +10.000.000.
    Tali accantonamenti sono destinati, rispettivamente, al finanziamento dei lavori socialmente utili del
    comune e della provincia di Napoli e del comune di Palermo (articolo 3, comma 1, del decreto-legge
    n.67/1997), nonché ai Prefetti della regione Campania per le azioni di sicurezza e contrasto della
    combustione illecita dei rifiuti (articolo 3, comma 2, del decreto-legge n.136 del 2013).
    Si osserva che gli aumenti dei suddetti accantonamenti di tabella A, relativi ai Ministeri dell’interno e
    della difesa, risultano di fatto azzerati ad opera dall’emendamento 17.498 del Relatore, il quale
    dispone la costituzione di un Fondo appositamente destinato al finanziamento di tali finalità.

    E ancora:
    SUB-EMENDAMENTO ALL’EMENDAMENTO DEL RELATORE 17.498.
    ART. 17.All’elenco n 3 allegato, dopo le parole: con oneri a carico del bilancio comunale, aggiungere le seguenti: nonché alla prosecuzione del finanziamento di progetti per servizi socialmente utili di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 97 n .67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio marzo 1997, n. 135. 1997, n.
    0. 17. 498. 5.Marchi.

    A questo punto
    il presidente Boccia ha dichiarato parzialmente ammissibile l’emendamento e il sub emendamento e ne propone una modifica nel senso di sopprimere le parole da «di cui all’articolo 3» fino alla fine del periodo.
    Ne consegue che l’emendamento finale oggi al senato e’ il seguente:
    ELENCO 1
    (articolo 1, comma 139)
    Intervento 2015 2016 2017 A decorrere dal 2018

    100 100 100 100

    Interventi di carattere sociale volti alla
    stipulazione di convenzioni con i comuni
    interessati alla stabilizzazione dei
    lavoratori socialmente utili con oneri a
    carico del bilancio comunale nonché
    alla prosecuzione del finanziamento di
    progetti per servizi socialmente utili

    Totale 110 110 110 100

    Conclusioni : mentre l’amministrazione comunale e il sindaco orlando continua a tacere e sperare e illudere e l’amministrazione regionale altrettanto ci chiediamo alla luce di quanto sopra:
    1) ad oggi risulta chiaro che per gli ex lsu stabilizzati circa 2000 part time con contratti a tempo indeterminato e determinato quinquennale al comune di Palermo e stata tolta la casualizzazione del finanziamento destinato a loro e al comune di Palermo.
    2) risulta evidente che l’emendamento e di carattere generale per tutti i comuni e per i servizi socialmente utili e non per i lavori socialmente utili.
    3)se detti finanziamenti sono per servizi socialmente utili e ipotizzando che il coime li eroghi si deduce che per i lavoratori ex lsu stabilizzati nulla o ben poco e stato destinato al rifinanziamento .
    4) non esiste piu’ neppure il riferimento che ha sempre seguito negli anni il rifinanziamento dei 55 mln prima e dei 50 mln degli ultimi anni di seguito indicato: per le finalità di cui al all’articolo 3, comma1, del decreto legge n. 67 del 1997

    Nelle Amministrazioni Pubbliche si entra per concorso, tutte le altre forme sono illegali ivi comprese le ex Cooperative dei tempi del Sindaco Orlando. La dovete finire di vantare diritti che non avete.

    Buon Natale e felice Anno Nuovo.
    Puntate gli orologi e il calendario e’ ,quasi,giunto Natale e il nuovo anno.
    Natale ci porta da piu’ di venti anni il rinnovo dei contratti dei duecentomila precari siciliani e l’anno nuovo ci portera’ l’esercizio provvisorio del bilancio regionale, poi la
    richiesta di un’altro mutuo e cosi’ via , fino al fallimento e di connseguenza alla risoluzione di tutti i problemi dei siciliani.
    Personalmente non ho niente contro i precari ma vi sembra possibile,con 90% per cento dei Comuni siciliani in predissesto,parlare di passaggio in ruolo di:
    1)S.A.S. 3000 DIPENDENTI
    2)MULTISERVIZI 2000 ”
    3)SVILUPPO ITALIA 76 ”
    4)P.I.P. 3.500 ”
    5)CONTRATTISTI 25.000 ”
    6)A.S.U. 20.000 ”
    7)CORSISTI 10.000 ”
    8)CPNSORZI 2.500 ”
    9)G.E.S.I.P. 3.500 ”
    10)R.I.S.A.I.S. 2.000 ”
    11)FORESTALI 26.000 ”
    Scusate se dimentico qualcuno ma,si dovrebbe dare alla Nostra classe politica un premio per non essere stata in grado di circoscrivere il problema.
    Scusate,dimenticavo i ventimila dipendenti regionali che costano singolarmente centomila euro annui,mentre il costo di un dipendente dei Comuni e’ di trentamilla
    euro.
    SCUSATE MA DI ATTIVITA’ CHE PORTANO SVILUPPO NESSUNO NE PARLA.

    Stabilizzare i precari porterebbe sviluppo perchè una famiglia con uno stipendio sicuro può permettersi maggiori acquisti e quindi lavorerebbero le attività commerciali, ristrutturare casa e lavorerebbero progettisti architetti ingegneri, artigiani muratori etc etc, permettersi un mutuo per acquistare casa e smuovere quindi il mercato immobiliare etc etc pensa per ogni posto di lavoro acquisito quanti altri posti di lavoro si creerebbero almeno altri 4 per ogni precario stabilizzato…da premettere a costo zero perchè è tutto personale già pagato ma non può permettersi tutto questo a causa dell’incertezza della loro situazione..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *