Dal 20 gennaio 2025 è entrato in vigore il divieto dell’Unione Europea sull’utilizzo del bisfenolo A (BPA) nei materiali a contatto con gli alimenti. La misura riguarda in particolare i rivestimenti interni delle confezioni metalliche, tra cui le lattine di tonno, legumi e altri prodotti conservati, come gli energy drink.
Il provvedimento elimina progressivamente l’impiego della sostanza nelle filiere produttive del settore alimentare, imponendo alle aziende l’adeguamento agli standard aggiornati.
Cosa prevede la nuova regolamentazione
Il BPA, composto chimico utilizzato nella produzione di plastiche e resine, è stato finora impiegato soprattutto come strato protettivo interno nei contenitori metallici per prevenire la corrosione e preservare il contenuto.
La nuova regolamentazione prevede un’applicazione graduale delle restrizioni, con un periodo transitorio che permette la commercializzazione di alcune tipologie di prodotti fino al 2028.
L’obiettivo è consentire alle imprese di smaltire le scorte e completare la riconversione dei processi industriali. Allo stesso tempo verrà garantito il rispetto delle nuove disposizioni europee in materia di sicurezza alimentare.

Lattine nei supermercati vietate, i consigli di Bassetti
A riaccendere i riflettori sui cibi in lattina è Matteo Bassetti. Il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova mette in guardia da possibili rischi per la salute. Il BPA, spiega, è un interferente endocrino, quindi mima gli estrogeni alterando il sistema ormonale”.
“Fa sembrare che ci siano degli ormoni nel nostro corpo e può dare problemi, per esempio per la fertilità, per la pubertà precoce, ma anche per l’obesità, il diabete, anche alcuni tumori, per esempio, ormonodipendenti”, aggiunge.
“Bisognerebbe evitare il consumo di alimenti in questo tipo di scatole o di lattine – suggerisce Bassetti – non riscaldare i cibi in contenitori di plastica, soprattutto nel microonde, che potrebbero rilasciare queste sostanze. Meglio acquistare alimenti in contenitori in vetro, acciaio o ceramica, sia per la conservazione sia per la cottura, incluso l’uso nel microonde”.
Tutto quello che c’è da sapere sul bisfenolo A
Il bisfenolo A, noto come BPA, è un composto chimico di sintesi utilizzato dagli anni Sessanta, principalmente nella produzione di plastiche in policarbonato e resine epossidiche. Grazie alle sue proprietà, viene impiegato per rendere i materiali resistenti, leggeri e trasparenti.
Il BPA è stato a lungo utilizzato nella realizzazione di contenitori per alimenti e bevande, bottiglie riutilizzabili, stoviglie in plastica e, soprattutto, nei rivestimenti interni delle lattine metalliche per evitare il contatto diretto tra cibo e metallo.
Può essere presente anche in alcuni scontrini termici, in particolare quelli delle carte di credito, e in altri prodotti di uso quotidiano.
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