PALERMO – Condannata la madre – Elisabetta Lugaro – a 2 anni e sei mesi. Condannati i figli – Manlio e Ilenia Messina – a due anni ciascuno di carcere. Per tutti è arrivata la sospensione condizionale della pena. La sentenza è del Tribunale presieduto da Marina Petruzzella. Erano imputati, a vario titolo, per truffa e falso.
Nel 2013 Lugaro era responsabile del Centro servizi della Facoltà di Economia dell’Università di Palermo. È qui che la figlia Ilenia viene assunta alla reception dall’impresa che si è aggiudicata la gara. Secondo il pubblico ministero Laura Siani, la ragazza avrebbe presentato dei fogli di presenza falsi e la madre ne avrebbe attestato la regolarità, raggirando l’Università che pagò le fatture. Il tutto in evidente conflitto di interessi: avrebbe dovuto astenersi.
Diverso è il caso di Manlio Messina. Per la Procura, in concorso con alcuni funzionari pubblici mai identificati, nel 2007 e 2008, lo studente avrebbe fatto finta di sostenere gli esami di Matematica finanziaria 1, Economia aziendale, Economia politica e Diritto commerciale. Dopo avere falsificato la firma dei professori, una manina amica avrebbe inserito i dati nel sistema informatico, validando esami mai sostenuti alla facoltà di Economia.
La nota del difensore, l’avvocato Stefano Cultrera: “Con la presente nota preciso che unitamente ai sigg. Lugaro Elisabetta, Messina Ilenia e Manlio, che mi pregio di difendere nel noto processo, abbiamo cercato, con il favore delle prove, di convincere il tribunale della bontà della nostra difesa e dell’insussistenza di reati contestati sulla base di un esposto anonimo che non mai è stato messo a disposizione della difesa.
Non essendo riusciti nel nostro intento, pur avendo confidato nella piena valutazione delle prove raccolte in dibattimento e confortati dall’inconsistenza delle ipotesi accusatorie, che sono rimaste indimostrate, preso atto dell’esito infausto del processo, attendiamo il deposito delle motivazioni per fare valere le ragioni della difesa in sede di appello”.

