Sei mesi di lavoro per 36 milioni | Gli sportelli multifunzionali - Live Sicilia

Sei mesi di lavoro per 36 milioni | Gli sportelli multifunzionali

Prende il via il progetto regionale per le "politiche attive del lavoro" tra buoni propositi e tanti dubbi. Sembra, infatti, che non sia stato ancora perfezionato il decreto di impegno della spesa.

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PALERMO – Trentasei milioni di euro. Sei mesi di lavoro. E 1760 dipendenti a tempo determinato per una platea di oltre 130 mila utenti. Sono i numeri del progetto regionale “Spartacus” (lo chiameremo così anche se questo era il nome del progetto iniziale ritirato e ora rimodulato) che oggi prende il via al termine di un iter tormentato. O meglio, dovrebbe prendere il via visto che, per stessa ammissione dei protagonisti, sul progetto incombe la mannaia del patto di stabilità. C’è il rischio che tutto il lavoro fin qui svolto – dalla selezione ai contratti del personale – sia inutile.

Il progetto serve a dare continuità agli sportelli multifunzionali. La legge prevede che per ricevere gli ammortizzatori sociali passivi un lavoratore debba essere sottoposto ad interventi di politica attiva. In soldoni, i lavoratori possono ottenere la cassa integrazione solo se inseriti in un percorso di formazione e orientamento professionale. Fino al 30 settembre la Regione aveva garantito gli interventi di politica attiva sfruttando gli avvisi 1 e 2 del Fondo sociale europeo. Scaduto il progetto degli sportelli multifunzionali il 30 settembre, la Regione ha dovuto fronteggiare l’emergenza. Il governo nazionale ha, infatti, deciso di centralizzare i servizi in un’unica agenzia nazionale per l’impiego, chiudendo gli sportelli. Risultato: 1850 persone a spasso. I lavoratori (che erano i formatori degli sportelli), infatti, sono rientrati negli enti di provenienza che, però, non hanno i soldi per impiegarli.

Con una delibera di giunta del 26 settembre 2013 il presidente della Regione, Rosario Crocetta, su proposta dell’assessore regionale al Lavoro, Ester Bonafede, ha stabilito di avvalersi del Ciapi di Priolo, ente strumentale della Regione a cui l’Unione europea ha riconosciuto lo status di House Providing, per erogare gli interventi di politica attiva. Una delibera voluta per garantire innanzitutto la necessaria continuità del servizio.

Progetto tormentato, dicevamo. Il provvedimento di finanziamento era già stato deliberato in giunta il 2 ottobre 2012 (governo Lombardo), ma era stato stoppato dalla Corte dei Conti che aveva chiesto una rimodulazione. E così è stato necessario individuare una soluzione alternativa per evitare che i disoccupati si ritrovassero senza ammortizzatori sociali. Il percorso alternativo è stato studiato dal dirigente generale Anna Rosa Corsello ed è quello in cui protagonista è diventato il Ciapi di Priolo. Sono così partite le selezioni del personale sulla base di un cronoprogramma piuttosto serrato che alla fine non è stato rispettato. Doveva essere tutto pronto per il 14 ottobre ed invece il progetto parte oggi, con un mese di ritardo, con la contestuale firma della metà dei 1760 contratti.

Ma cosa prevedeva il cronoprogramma? Il 2 ottobre la Regione ha dato il via libera al Ciapi di Priolo. L’avviso di selezione è stato pubblicato il 3 ottobre presso tutti gli ex ispettorati regionale del lavoro. I soggetti interessati avevano tempo una settimana, fino al 10 ottobre, per presentare la domanda autocertificando di avere i requisiti richiesti. Gli uffici del lavoro avevano un giorno di tempo per selezionare e comunicare i nomi del soggetti prescelti. Infine, il 14 ottobre sarebbero stati firmati i contratti. Contratti i cui effetti giuridici ed economici – in sostanza il pagamento degli stipendi – sarebbero decorsi, così specificava una nota del Ciapi di Priolo, a partire dal 14 ottobre. La data è stata spostata, come ci conferma l’assessore Ester Bonafade, al 22 ottobre. Giorno in cui si sono concluse le selezioni. Niente paura precisa, però, la Bonafede. I contrattisti non saranno pagati senza avere fatto nulla. Perché in questi giorni, anche loro, sono stati formati per gestire al meglio il servizio. La Corsello aggiunge che “i rapporti di lavoro sono incardinati nell’ente di provenienza. I lavoratori fruiranno dell’aspettativa e, trascorsi i sei mesi, torneranno a lavorare nei rispettivi enti”. Ed è sempre la Corsello a sgombrare il campo da qualsivoglia sospetto che il bando non sia stato pubblicizzato a dovere (non è stato pubblicato né in Gazzetta ufficiale e neppure sul sito della Regione, ndr) e abbia finito per “favorire” i dipendenti della Formazione rimasti a spasso. “Non si tratta di un concorso che andava pubblicato in Gazzetta – spiega la Corsello – ma di una procedura ordinaria di selezione gestita dagli Uffici del lavoro. Basta la pubblicazione sugli albi degli stessi uffici, come stabilisce una legge non da ora, come stabiliscono l’articolo 16 della legge 56 del 1987 e l’articolo 35 del decreto legislativo 165 del 2001”.

E sui soggetti selezionati? “Era un bando aperto a tutti. E lo dimostra il fatto che sono arrivate centinaia di domande in più”. Nei fatti, però, sembrerebbe che a beneficiarne sia stata la quasi totalità dipendenti della Formazione che già lavoravano da “sportellisti”. La Bonafede taglia corto: “Sulle procedure siamo sereni. Non sono venuti meno i requisiti di pubblicità. Il bando è stato affisso nei Centri per l’impiego. Le persone selezionate hanno competenze che altre non hanno. E sono tutte iscritte all’albo unico degli operatori della Formazione. Oggi la loro competenza storica è necessaria”.

I 36 milioni provengono dal Pac, Piano di Azione Coesione. Alla domanda se la Regione abbia già fatto il decreto che impegna il trasferimento delle somme al Ciapi la Corsello risponde che “sì, il decreto è stato fatto una ventina di giorni fa. La Regione ha già inserito le somme in bilancio. I soldi sono inseriti nel capitolo di spesa del Dipartimento. Si tratta di fondi statali. Nelle more che i soldi arrivino la Regione ha anticipato integralmente le risorse. Naturalmente abbiamo inoltrato anche la richiesta al ministero”. C’è però un passaggio poco chiaro nelle parole della Corsello che sul decreto che impegna la spesa – atto fondamentale per qualsiasi tipo di iniziativa -, aggiunge che resta da capire “se deve rispettare il patto di stabilità. Ho chiesto l’elevazione per fare anche questi pagamenti”. Frase che sembrerebbe confermare che, di fatto, al momento, non c’è la certezza di potere erogare da qui a fine anno le somme legate al progetto. Per registrare il decreto alla Ragioneria, la Regione avrebbe dovuto ottenere il via libera dal governo nazionale allo sforamento del patto di stabilità. Cosa che non è avvenuta.

Tocca all’assessore Bonafede concludere snocciolando quelli che sarebbero i meriti del progetto voluto dalla giunta di governo del presidente Crocetta. “Per la prima volta la Regione eroga un servizio totalmente pubblico di politiche attive del lavoro. Per la prima volta si standardizza l’utilizzo di metodi e procedure per l’erogazione di servizi. La Regione dimostra l’applicazione della spending rewiew non solo in termini di costi e salvaguardia posti di lavoro. Attraverso azioni innovative e sperimentali di politiche attive incroceremo offerta e domanda di lavoro. Guardiamo ai giovani, al mondo del volontariato e alle carceri. Faremo orientamento dentro le carceri per redimere davvero le persone”.

Lungo l’elenco delle sedi del progetto: tutti i 65 Centri per l’impiego della Sicilia, gli ex Uffici provinciali del lavoro, le scuole pubbliche, le Università di Catania, Messina e Palermo,  le Camere di commercio, il centro di prima accoglienza di Caltanissetta, la cooperativa Misericordia, Comuni, gli assessorati regionali al Lavoro, alla Formazione e all’Agricoltura, le carceri e il Ciapi di Priolo.

Sempre che, forse è il caso di aggiungere, il patto di stabilità lo consentirà.

 

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Commenti

    Perche’ tra sei mesi rispediscono il personale verso gli Enti che il caro crocetta, nelli etc… considerano inutili e da chiudere? L’ennesima presa per i fondelli. Se gli Enti non potevano pagarli ora come li pagheranno tra sei mesi? E’ gradita una risposta.

    Sindrome confusionale da inserimento nelle liste per le europee di qualche prossimo congiunto.
    La programmazione seria non si improvvisa , anche se l’agire dei soggetti e’ perfettamente in linea con i presupposti del “nulla”di tutta la compagine.

    Sei mesi di lavoro,UN CRONOPROGRAMMA NON RISPETTATO,I 36 milioni provengono dal Pac, Piano di Azione Coesione. i S.UICIDI DEI NOSTRI COLLEGHI,LE RUBERIE SCOPERTE IN ASSESSORATO FORMAZIONE, LA SOSPENSIONE DI TREDICI BUROCRATI E LE INGIUSTIZIE PERPETRATE , “INCAUTAMENTE” , perché chi deve pagare come sempre è la parte che LAVORA, mentre quella che non lavora prospera da sempre …….

    Come mai queste cose si vengono a sapere a cose fatte?

    Dove c’è la bonafede ester c’è confusione ed ancora non avete visto niente

    Gent.mo dott. Lo Verso, sono una psicologa specializzata in orientamento e selezione del personale. Ho lavorato in giro per l’Italia con società di altissimo livello. A causa della crisi sono stata licenziata e sono dovuta ritornare a Palermo dai miei genitori. Da 50 minuti cerco, sul sito della regione, informazioni sul progetto e non trovo assolutamente nulla. La prego, può dirmi dove posso trovare informazioni più specifiche, è possibile ancora presentare la domanda di partecipazione? Grazie anticipatamente per le informazioni che potrà darmi

    Bugiardi! Bugiardi! Non sanno di cosa stanno parlando! Ignoranti! Incompetenti! Recitano a soggetto ed intanto ci governano……

    36 milioni per 6 mesi??? un bando pubblico affisso negli uffici di collocamento per 7 giorni??? ma questi la conoscono la legge chinnici sulla trasparenza? speriamo non si tratti di un’altra carrambata della giunta crocetta in stile humanitas! mah!!!

    Consiglio alla Corsello di telefonare al Re per mettersi d’accordo sulla chiusura o non chiusura degli enti di formazione. Consiglio alla Corsello di porsi una domanda: se fra sei mesi non verranno finanziate attività di sportello agli enti, secondo lei gli enti licenzieranno, non avendo attività, oppure no? Consiglio a Corsello e Bonafede di non dire bugie, hanno le gambe corte, questo progetto (è una bestemmia chiamarlo così) è mal pensato, mal attuato e finirà peggio.

    I risultati finali delle selezioni non rispettano le regole stabilite nel bando di selezione.
    Nel bando era prevista una tabella di assegnazione di punti che non è stata illegittimamente rispettata.
    Ai lavoratori contrattualizzati sino ad oggi non è stato attribuito alcun lavoro e, pertanto, verranno pagati senza avere reso almeno per il primo mese alcuna prestazione lavorativa.
    E’ necessaria una seria indagine amministrativa, contabile e penale.

    MA come gestione digenti come li definiamo????????????
    HA PAGATO IN PARTE IL PROGETTO LABOR E ANCORA NON CAPISCO IL METODO DI SCELTA O MEGLIO DI AMICIZIA CHE HANNO USATO.
    HA NON PAGATO IL TFR DEI LAVORATORI DI DUE SOCIETA’ PARTECIPATE REGIONALI CHE VOLUTAMENTE LICENZIATI DOVE SONO I SOLDI?
    Specialmente un dirigente che ha gestito l’ispettorato del lavoro certe procedure le dovrebbe conoscere come mai ad oggi la legge non viene applicata?
    uno dei tanti lavoratori denigrato che ha perso la fiducia nella legalita e nell uglianza dei lavoratori

    Lungo l’elenco delle sedi del progetto: tutti i 65 Centri per l’impiego della Sicilia, gli ex Uffici provinciali del lavoro, le scuole pubbliche, le Università di Catania, Messina e Palermo, le Camere di commercio, il centro di prima accoglienza di Caltanissetta, la cooperativa Misericordia, Comuni, gli assessorati regionali al Lavoro, alla Formazione e all’Agricoltura, le carceri e il Ciapi di Priolo.
    E desidero consere il piano di lavoro che verrà assegnato a noi degli sportelli!!!

    E quelli che hanno lavorato per tre anni negli sportelli e hanno più titoli ,sono stati messi alla porta ? Vero il bando e stato publicato ma le selezioni sono avvenute in base a che cosa a quello che recitava il bando ? Falso

    E senza impegno di spesa?

    Concordo, chiedete ai lavoratori della sinfonica….che disastro…..incompetenza, confusione e improvvisazione.

    Senza l’impegno di spesa è un castello di carta. O no? E i sindacati che fanno? Dormono?

    e’ arrivato l’arrotino!
    anzi le elezioni europee del 2014!!
    peggio della miglior democrazia cristiana

    INIZIO’ MALE ……

    E FINI’ PEGGIO !!!!!

    La dottoressa è d’accordo con tutto ciò ???
    Se no, sono guai ……..

    nei fatti 36 milioni buttati…………puro assistenzialismo…………picciuli iccati

    Ricordo male o un progetto simile è stato definanziato dalla Corsello determinando la restituzione di dieci milioni all’Unione Europea.
    Progetto co.or.ap. o ha sbagliato allora o sta sbagliando adesso.
    I fini sono gli stessi e nobili salvaguardare i posti di lavoro degli operatori della f.p.
    Brava la Corsello, ma la corte dei cconti farebbe bene a chiedergli conto della restituzione dei dieci miloni di euro restituiti x il prog. Co.or.ap

    Spero che la magistratura contabile o penale, si interessi presto a questa ennesima vicenda fatta di approssimazione, clientelismo, incapacità e ignoranza delle leggi e delle procedure anche se i promotori sono gli “intoccabili” crocettiani dell’ultima ora.

    Sono inebetita e confusa!!!!
    Agiscono senza cognizione di causa…….sono abituati ad……….” arraffazonare” …. tanto lo fanno sulla sempre sulla pelle del lavoratori della F.P.!!!! Povera Italia!!!! Poveri noi, siamo nelle mani di NESSUNO!!!

    Mi permetto di risponderle io:
    – i termini per la presentazione delle domande sono scaduti.
    – anche se avesse presentato la domanda non sarebbe stata assunta.
    – il progetto, se c’è è ignoto ai più.

    La storia è più o meno questa: alcuni enti di formazione avevano degli sportelli con personale assunto, negli ultimi 3 anni questi sportelli sono stati finanziati con fondi del Fondo Sociale Europeo, a fine Settembre 2013 i progetti sono terminati e l’amministrazione (sempre lungimirante) si è trovata all’ultimo secondo con 1700 persone per strada. Da qui la brillante idea di avviare questo progetto per ricollocare questo personale per 6 mesi presso il Ciapi di Priolo. Al termine di questi 6 mesi i 1700 dovrebbero tornare presso gli enti di appartenenza, che non avendo finanziamenti per tale attività li licenzieranno.

    Notizia FALSA, NON è VERO CHE HANNO GARANTITO TUTTI I LAVORATORI, NE HANNO LASCIATO FUORI ALMENO 370/380 CHE STANNO FACENDO RICORSO AL BANDO. LA GIUSTIZIA AVRA’ LUOGO.

    si ma la colpa del non lavoro è del sistema e dunque loro devono essere pagati perché hanno il mutuo e le bollette da pagare per la prestazione lavorativa si vedrà

    Ma e mai possibile che dove passa la Ester buonafede e la Corsello ci sia sempre confusione non capisco i meriti e la professione di entrambi mi limito a verificare le cose prodotte da entrambi bene che vadano fra in paio d’anni(considerato la lentezza della giustizia) ci accorgeremo dei danni che entrambi hanno determinato auguri popolo dormiente a fine anno ci sveglieremo e allora si che saranno guai ha hahaha!!!

    Sono una Psicologa, ho lavorato per tre anni in uno sportello multifunzionale con competenza e professionalità …eppure oggi pur avendo presentato la mia candidatura e totalizzando 90 punti su 100 secondo quello che era riportato sull’avviso sono a casa, ho perso il lavoro e ancora non capisco perché …

    La rivoluzione stava nel fatto di licenziare tutti anche perché sono tutti raccomandati. E poi sono servito a qualcosa questi sportelli?
    Vergogna e onore a tutti i siciliani che non si sono piegati al clientelismo più becero che crea affanno e insoddisfazione

    ormai sentiamo dire sempre poveri gli operatori della formazione, ma qualcuno mi saprebbe spiegare che fanno in realtà. Quel po’ di industria che esisteva in Sicilia è scomparsa, in cambio abbiamo qualche migliaio di operatori della formazione ma tutti noi che ogni mattina ci alziamo per lavorare, produrre, pagare le tasse che danno servizi seri e stipendi a sti poveretti siamo fessi o cogl..ni

    So che riceverò una vagonate di insulti, ma guardiamo la verità in faccia: Gli Sportelli Multifunzionali così come sono stati portati avanti in questi anni non hanno prodotto assolutamente nulla. Non hanno mai trovato lavoro a nessuno. Servono solo ad impiegare i dipendenti che ci stanno dentro. Tutto qua! è una farsa.

    Mell’avviso del Ciapi sono transitate persone che non hanno la minima contezza di quello che fanno gli sportelli perchè sono transitati ai S.F. dagli Interventi mesi prima del bando……. mentri altri che hanno quasi venti anni di espeienza agli sportelli sono rimasti fuori……. sono stati ammessi alcuni licenziati mentri alltri no… i criteri della sede o dei titoli non sono chiari….

    Si riparla di ritorno agli Enti da parte dei lavoratori… sicuramente sapete tutti che grandi Enti come l’ANFE REgionale deve ancora pagare 10 mesi ai suoi operatori degli Sportelli… . Questi sono gli Enti a cui si affida la Bonafede????

    gli sportelli multifunzionali non sono uffici di collocamento ma offrono azioni di politiche attive del lavoro….allora prima di scrivere fesserie vai a studiare, documentati e chiarisciti le idee…perché fare queste magre figure???

    azioni di politiche attive del lavoro……nel concreto cosa sono?

    perche’ non avete chiesto alla corsello che metodo di valutazione hanno usato per la graduatoria?
    se hanno considerato l’esperienza e le competenze ,oppure hanno usato la raccomandazione? perche’ io sono una in cui ho svolto attivita’ presso lo sportello per ben 9 anni,eppure non sono stata idonea. continuano a fare quello che vogliono

    Forse chiudere la regione non sarebbe poi così male. RINUNCIAMO ALLO STATUTO SPECIALE, TANTO E’ SPECIALE SOLO PER CHI DEVE RUBARE.

    Stessa “ignoranza” di Gio, stessa domanda: concretamente cosa avete fatto in tutti questi anni, quali sono queste “azioni di politiche attive del lavoro”? Voi siete figli nipoti amici dei vari politici e, come loro, utilizzate il politichese per riempirvi la bocca senza nulla dire! Saluti e….. andate a cercarvi un lavoro fuori dalle stanze della pubblica amministrazione e, soprattutto, dove esista una reale selezione pre assunzione.

    vorrei chiarirvi le idee, gli sportelli nascono nel 2000, gli attori principali sono i formatori con almeno dieci anni di esperienza continuativa nella formazione con l’incarico di docenti, che per poter diventare figure di sistema hanno superato un selezione pubblica alquanto articolata, due anni prima della costituzione degli stessi, hanno dovuto sostenere prove quali tests di logica matematica ecc. e una volta superata anche la seconda prova con psicologi, sociologi, si è passati all’addestramento della mansione a seconda della tipologia scelta (sebbene ai tempi nessuno di noi, credo ,sapesse chi fosse e di cosa si occupasse un orientatore o un progettista), con corsi che hanno avuto la durata di sei mesi. Mi preme ricordare che ai formatori ritenuti idonei, gli enti di appartenenza non hanno risparmiato nulla, di mattina in classe, e di pomeriggio in aula a seguire il corso. al termine del percorso si e’ sostenuto l’esame finale, con esaminandi provenienti dall’assessorato al lavoro e solo allora si e’ diventati figure di sistema. Terminato l’addestramento siamo rientrati ciascuno nel proprio ente di appartenenza sostenendo e continuando il ruolo di docenti. Solo dopo un paio di anni si e’ passati alla nuova realta’ che fù dello Sportello, credetemi dal 2000 sino al 30/09/2013 abbiamo continuato ininterrottamente tale attivita’ abbiamo imparato a ns. spese a parlare di legge Biaggi e di Imprenditoria giovanile di contratti atipici, cococo, cocopro, di orientamento al lavoro, orientamento scolastico, ecc.ecc. abbiamo sostenuto trasferte fuori sede a ns. spese, aggiornamenti continui con corsi talvolta finanziati e altre volte no, abbiamo propinato su vasta scala inserimenti in azienda per apprendisti, disabili abbiamo insomma speso di tutto e di più sempre più certi di offrire servizi validi e valevoli a chi ne abbisognava. Siamo sempre stati bistrattati dagli impiegati regionali e dagli addetti ai lavori, abbiamo lavorato di più ottenendo risultati notevoli con il pubblico dei cpi , ma mai nessuno ha speso parole di conforto e di lode per i ns. innumerevoli sforzi, sempre bistrattati, considerati lavoratori di II°classe, temuti e denigrati, sino ad oggi, e dopo aver lottato per tanti anni, ci ritroviamo cacciati dagli enti poiche’ non siamo più risorse ma vincoli, accettati per sei mesi badate sei mesi!! con contratti da tempo indeterminato a tempo determinato e non pagati da mesi e mesi e mesi. Questo sunto seppur breve, mi premeva scriverlo per quanti credano che tutto nella vita e’ dovuto non e’ così. personalmente vi dico che ciò che un tempo mi e’ stato offerto in cambio sicuramente di qualcos’altro, l’ho ampiamente e onestamente pagato e strapagato e oggi mi ritrovo insieme a tanti miei colleghi a fare la fila per capire cosa ancora vogliono da me sapendo per certo che ancora una volta della mia serieta’ e professionalita’ non sanno cosa farsene. ah| Dimenticavo, mi presento sono un orientatore/selezionatore di un (ex)sportello funzionale.

    @gio… Basta andare su Google e troverai un’ampia letteratura rispetto alle politiche attive del lavoro, alla differenza tra politiche attive e passive del lavoro…buon studio

    bel discorso, ma ci stanno persone legate ai politici ed ai sindacati ? dieci anni d’esperienza nel 2010 hai mai visto l’età di alcuni di essi(impossibile)

    Spero tu abbia presentato il ricorso al TAR come tutti i 380 lavoratori rimasti a casa …quelli con i titoli e le specifiche competenze, appena il TAR si renderà conto della gran porcata che é stata fatta se famo du’ risate …

    @beppe le politiche attive del lavoro non è politichese ma azioni che si fanno in tutta Italia e in tutta Europa..visto che tu stesso confessi la tua ignoranza in materia ti consiglio di documentarti..ammesso che tu abbia gli strumenti idonei alla comprensione….

    Ma come mai gli artefici che dal 2000 ad oggi hanno inventato gli sportellimultifunzionali da attori fanno gli spettatori , senza preccuparsi del disastro che anno procurato agli addetti ai lavori e a questa terra rimanendo tranquilli senza colpo ferire e oggi provocando un danno di 36 milioni di euro, e sindacati confederali che difendono gli interessi dei lavoratori del settore. Tali sportelli opereranno prevalentemente all interno dei C P I dove a sua volta lavora personale regionale il quale potrebbe svolgere i compiti degli sportelli senza alcun onere a carico della regione quindi con un risparmio di 36 milioni di euro, in quanto già stipendiati dalla stessa regione,, ma a tutela di questa, categoria i sindacati cosidetti autonomi dei regionali sono in religioso silenzio o per meglio dire latitanti uno per tutti O S maggiormente rappresentativa dei dipandenti regionali il Coba. Riflettete gente,!!!!

    Non è vero! Io ci lavoro e ti assicuro che abbiamo ricollocato molte persone, attivato tirocini che si sono trasformati in assunzioni, informato ed aiutato migliaia di persone che sono tornate perchè hanno trovato un supporto nella loro situazione. Parli senza sapere

    Sono una dei 1760. Quello a cui sto assistendo è nauseante. Totale mancanza di organizzazione. Nessun criterio nell’assegnazione delle sedi, tranne quello delle raccomandazioni. Non si considerano ruolo, anzianità, residenza, esperienza in specifiche attività, niente! C’è stato l’arrembaggio per accaparrarsi le postazioni migliori a suon di calci nel sedere. Chi, più dignitosamente, non è andato a questuare dietro qualche porta, è rimasto senza sede e gli è anche stato chiesto di cercarsela : la sede di lavoro, dove attuare le politiche del lavoro. I gruppi sono stati creati senza tenere conto delle figure professionali che li compongono. Potevano anche fare a meno di richiedere i curriculum. Non li leggerà nessuno. Solo uno spreco di carta. Una vergogna. Coerente con tutto il resto.

    Cara libera, sono una collega e purtroppo mi rendo conto che quello che tu spieghi così bene non è capito, in quanto nei nostri confronti è stata fatta una campagna diffamatoria e denigratoria tale che l’opinione pubblica è contro di noi, anche se il pubblico, quello che noi abbiamo seguito, ci ha sempre riconosciuto i meriti. L’attacco alla nostra categoria è vecchio, ma si è acuito con l’avvento di crocetta, che già il giorno del suo insediamento, con tutti i problemi della Sicilia, disse che come prima cosa si sarebbe liberato di Albert, come se questo potesse essere prioritario per i siciliani. Forse lo era per lui e i suoi amici ed interessi. Il risultato del suo operato è sotto gli occhi di tutti, ma noi, per questo continuo attacco anche da parte dei giornali asserviti, non siamo sostenuti da nessuno e ci scontriamo con una realtá dove chi non vale niente fa carriera e chi lavora non viene nè pagato nè apprezzato. Siamo nelle mani di nessuno. L’unica cosa che ci può consolare è la coscienza a posto, cosa che tutti questi dirigenti, assessori, presidenti e deputati sconoscono.

    @frank
    per le politiche attive del lavoro la regione lombardia (il doppio dei cassaintegrati siciliani) impiega 120 unità. in Sicilia 1800, gentilmente mi SPIEGHERESTI PERCHE’………………………

    @stanco di c….. perché le politiche attive del lavoro investono una platea molto più ampia dove ci sono difficoltà….gli sportelli multifunzionali hanno erogato, negli ultimi 3 anni, servizi ad oltre centomila utenti all’anno in tutta la Sicilia…

    Semplice: gli operatori degli sportelli multifunzionali sono stati riqualificati e hanno le competenze per poter erogare servizi di politica attiva del lavoro….I DIPENDENTI DEI CPI NO!!!!!

    …molti purtroppo gettano fango per ignoranza,invidia o malafede….

    Ma siete certi che queste persone verranno impiegate per svolgeree politiche attive del lavoro?
    Secondo me no.
    Fra qualche giorno vi saprò dire.

    “Non si tratta di un concorso che andava pubblicato in Gazzetta ma di una procedura ordinaria di selezione gestita dagli Uffici del lavoro”; STANDO A QUELLO CHE DICE LO VERSO, LO HA DETTO IL DIRIGENTE GENERALE ANNA RITA CORSELLO. QUALCUNO PUO’ INFORMARE LA DOTTORESSA CORSELLO CHE IL 14 MARZO 2013 E’ ENTRATO IN VIGORE IL DECRETO LEGISLATIVO 33/2013 CHE OBBLIGA LA PUBBLICAZIONE DI QUESTI ATTI? E POI SI PARLA DI LEGGI AD PERSONAM. BISOGNEREBBE PARLARE DI ABROGAZIONE DI LEGGI AD PERSONAM…..

    COMMOVENTE TUTTO QUESTO. CARE LIBERA E COLLEGA PERCHE’ NON SPIEGATE ALLA GENTE COME SIETE STATE ASSUNTE NELLA FORMAZIONE. POI PARLIAMO DEL RESTO. A FORZA DI FARE I PRECARI SI FINISCE CON IL PENSARE CHE SIA UN DIRITTO….. DIVINO

    Alcuni per avere una sede, si sono inventati le sedi di lavoro, dove attuare le politiche del lavoro, anche nei cimiteri.

    @Giobbe….assunti per cooptazione come avviene sia nel pubblico che nel privato….immagino tu non lo sappia essendo sceso dalla montagna con la piena appena qualche giorno fa..

    PER FRANK: SCUSA IL RITARDO MA MENTRE SCENDEVO DALLE MONTAGNE HO PERSO TEMPO CON ALCUNI CAPRONI AI QUALI HO DOVUTO SPIEGARE CHE ASSUMERE NEL PUBBLICO PER COOPOTAZIONE E’ ESPRERESSAMENTE NEGATO DALLA COSTITUZIONE CHE PREVEDE UNA SOLA FORMA DI ASSUNZIONE: IL CONCORSO! MA DA QUESTO ORECCHIO ….

    bene, ora che la piena è passata e sei sceso dalla montagna ti accorgerai che non è così in tutti i settori, pubblici e privati…

    sicuramente l,assessore bonafede e in buonafede…….visto che dove passa lei non cresce neanche l,erba.. bravo crocetta……..

    A lei interessa fare copertina, non gliene frega un bel nulla dei lavoratori. Lei pensa di essere snob, un essere superiore alle misere necessità di chi lavora per mangiare e dare da mangiare alla famiglia e preoccuparsi per l’unico lavoro che forse ha ancora per poco. Questa è Esterina……………………..

    Semplicemente sono i loro complici, non è vero che difendono i diritti dei lavoratori. Sono loro i complici dei carnefici

    La giustizia è lenta, è atterrata a Messina, Catania e Trapani adesso dovrebbe atterrare a Palermo sulle piste delle alte sfere Assessoriali e di qualche ente e sindacalista.

    Le uniche agenzie che trovano un lavoro se c’è sono Manpower, Adecco, Metis, etc…………………………………………………questi sportelli sono nati perché qualche sindacalista assieme a un direttore generale hanno fatto credere ai raccomandati che vi dovevano lavorare che poi sarebbero diventati dipendenti regionali. Provate a chiedere in giro

    Non prende vela con loro il vero regista e LUMIA

    La più grande ladra ta degli ultimi anni gli sportellisti i cosiddetti sportelli multifunzionali gente raccomandata che schifo

    Fra 6 mesi non ci saranno più le due amichette Annarosa ed Esterina

    Se lo afferma la sig.ra Corsello state sicuri che e una bufala su occupa di decine di affari mai che ne porta una in porto auguri

    Perchè gli Onorevoli della Regione Sicilia non vanno nei vari Centri per L’Impiego a verificare cosa fanno effettvamente questi signori della formazione?
    E’ dignitoso in una regione come la Sicilia, dove c’è tanta fame, sperperare risorse in questo modo?
    Operatori degli sportelli muiltifunzionali non vi sentite umiliati nel non fare niente!

    Ai lavoratori del progetto Spartacus:
    Ricordatevi che siete dipendenti del Ciapi, e per conto di questo, dovete esercitare le politiche attive del lavoro.
    Rifiutatevi di esercitare attività per altri uffici con la quale verranno attivate convenzioni. E’ REATO. Ricordate che i vostri stipendi arrivano da fondi pubblici. Agevolare condotte illecite configura il reato di Truffa in concorso.

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