“Non è ammissibile che un presidente della Regione Siciliana da tre anni si trova al centro di attacchi mediatici e non ha avuto un giudice che lo ha definitivamente giudicato”. Guido Ziccone, legale del governatore Raffaele Lombardo, affida a Livesicilia il commento dell’udienza in cui è stata contestata l’aggravante di aver favorito la mafia. “Nella pratica -spiega Ziccone- accade che questo processo torna indietro”, ma il legale tiene a precisare che “nonostante il massacro mediatico Lombardo non è neanche rinviato a giudizio”. I verbali dei pentiti contengono, secondo Ziccone, “accuse infondate e assolutamente irrilevanti, nei fatti non c’è niente di nuovo”.
Tra meno di una settimana si svolgerà l’udienza davanti al Gup Marina Rizza che dovrà decidere sull’imputazione coatta a carico dei fratelli Lombardo. Un appuntamento importante anche per la difesa del governatore siciliano. “Io credo -aggiunge Ziccone- che bisogna fare in modo di utilizzare il nostro codice per affermare la giustizia. Il presidente della Regione siciliana e qualunque cittadino hanno il diritto di avere per gli stessi fatti un solo processo che non duri tutta la vita”.
Il legale di fiducia del governatore conclude sottolineando che “saranno utilizzati tutti gli strumenti che il codice consente non solo per affermare la giustizia nel procedimento a Lombardo, ma per tutti i cittadini, perché Lombardo, tra 34 giorni, lo ha confermato, dovrebbe dimettersi e allora sarà un cittadino come tutti gli altri”. Dopo questa breve intervista è iniziata la riunione del governatore con l’intero staff di avvocati che seguono i due tronconi scaturiti dal procedimento Iblis, nel pomeriggio sarà ufficializzata la strategia difensiva.

