"Le auto galleggiano", urla e paura in viale Regione Siciliana - LiveSicilia.it

“Le auto galleggiano”| Viale Regione, urla e paura VIDEO

Fotogramma di un video tratto da Facebook (MiriamePietro Brusca)

Commenti

    Non so cosa scrivere anzi
    Le dimissioni di tutte quelle persone che hanno responsabilità protezione civile addetti al meteo al sig sindaco insomna ma è possibile che le ns vite sono in balia di certi incompetenti

    Cooooooome Maaaaaaaaaaai!!!!!!!!!!!!!!!??????????????????

    E Orlando pensa a Samona’!

    E da anni che attendiamo che ci scappi il morto! Non diciamo evento eccezionale!

    Ora basta date le dimissioni amministrazione comunale tutta se il sindaco Orlando ha ancora un po’ di dignità dia subito le dimissioni e il minimo per onorare le vittime di oggi

    leggete bene. Per il 15 luglio la Protezione civile non aveva diramato nè allerta arancione nè allerta rossa. e i vari siti meteo non avevano previsto nè nubifragio, nè alluvione nè forte temporale su Palermo.

    siamo alle solite, difendere oltre l’evidenza. La realtà è che in questa città la rete di smaltimento delle acque piovane non ha mai funzionato e anche se il signor sindaco avesse avuto l’illuminazione divina di ciò che stava per succedere non avrebbe potuto evitare il disastro che si è verificato. La realtà è che da anni non si fa nulla per eliminare le acque piovane dai sottopassi con la realizzazione di adeguate vasche di laminazione e adeguata rete di smaltimento e consentimi questa è sicuramente responsabilità del sindaco e del suo staff di dirigenti pagati fior di migliaia di euro l’anno senza avere la minima idea di cosa possa dire programmazione e sviluppo urbanistico della città!

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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