PALERMO – “Caro Giancarlo, a volte prendere un caffè può avere conseguenze inaspettate. E così, spesso, ci si vede costretti a doversi difendere da avvenimenti che sono in realtà indipendenti dalle nostre azioni. Circostanze che ti travolgono e che ti vedono implicato, senza alcuna ragione, in fatti inesistenti, ma quello che è peggio è l’essere malgiudicato ed additato come ‘colpevole’. Ne so qualcosa io!”. È l’incipit di una lettera che Edy Tamajo, deputato regionale di Sicilia Futura, ha inviato a Giancarlo Cancelleri, vice presidente dell’Ars del M5s.
“Per quanto mi riguarda – prosegue Tamajo – appartengo ad un mondo che mette al centro il ‘garantismo’ come strumento di valutazione delle vicende personali, non per convenienza, ma per convinzione della saggezza e lungimiranza del dettato costituzionale. Questi spiacevoli inconvenienti dovrebbero far riflettere coloro i quali non perdono occasione per massacrare, spesso ingiustamente, la dignità delle persone e soprattutto degli avversari politici. Mi rifiuto, di credere che lo scatto fotografico che ti vede immortalato insieme ad un boss mafioso sia frutto di una tua frequentazione, ancorché solo elettorale, con personaggi di dubbia moralità. Ritengo impossibile che una persona con i tuoi valori e principi abbia cercato ed ottenuto favori in ambienti mafiosi”.
“Sono sinceramente preoccupato sui giudizi che in alcuni ambienti giustizialisti potranno essere emessi al solo fine di nuocerti per esporti alla gogna mediatica. Personalmente – conclude – preferisco confrontarmi con i miei avversari politici in modo dialettico, leale, diretto e trasparente con il fine ultimo dell’interesse dei siciliani che rappresentiamo in Parlamento”.

