Sport Palermo, Le società: "Diversi problemi"- Live Sicilia

Le società sportive: “Diversi problemi, mancano attrezzature”

Dall'aumento delle quote alle strutture chiuse. Fare sport è quasi impossibile
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PALERMO – Il 2022 per le società che utilizzano gli impianti sportivi palermitani non è iniziato con il piede giusto. Questo perché l’Amministrazione ha stabilito degli aumenti delle quote. L’aumento è stato stabilito perché le casse del Comune sono a secco e l’Amministrazione ha necessità di incassare.

Le società, come ribadito più volte, sono anche disposte a pagare delle quote maggiorate ma chiedono dei servizi migliori cosa che, come spesso accade alla piscina comunale, non sempre è così. Basti pensare che la struttura di viale del Fante è stata chiusa diverse settimane prima per un caso di legionella e alla riapertura è stato riscontrato un problema all’impianto che riscalda l’acqua della piscina interna.

Nei giorni scorsi, inoltre, il Comune ha anche chiesto il pagamento anticipato trimestrale degli affitti della stessa piscina. Questa richiesta ha fatto infuriare le società che fanno presente di avanzare un credito della Regione Sicilia “con il quale si sospendeva il pagamento degli spazi acqua delle società sportive nel periodo che va dal marzo 2020 al dicembre 2021, per i danni di inattività o attività ridotta a seguito della pandemia. Di fatto, quindi, le società avrebbero un credito di svariate decine di migliaia di euro ciascuna nei confronti del comune, che però chiede un pagamento anticipato di spazi che, come si è visto nel recente passato, non è peraltro in grado di garantire con certezza e continuità“.

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Su questo “sta lavorando l’assessore Petralia Camassa, ma per via delle beghe tra Regione e Comune non le abbiamo ricevute“ dichiara Fabrizio Mantia, presidente del Green Basket, società che utilizza il PalaMangano per gli allenamenti e le gare del campionato di Serie C.

Fortunatamente in città non tutte le strutture hanno dei problemi da affrontare, tra queste c’è il PalaOreto che “Tutto sommato funziona“ come spiega Cristian Cottone del Città di Palermo Calcio A 5. “A gennaio, come tutti, abbiamo subito un considerevole aumento delle tariffe, si parla di aumenti di oltre l’80%. Paghiamo degli abbonamenti annuali, quindi versiamo le quote in anticipo. Non ci possiamo lamentare per quanto riguarda i servizi. C’è un personale disponibile e la struttura funziona“. 

Al PalaOreto il problema maggiore ha riguardato l’agibilità per i posti destinati al pubblico che è arrivata un po’ in ritardo. “L’aumento delle tariffe ha penalizzato tanto – conclude Cottone -. Non penso sia normale aumentare le tariffe a metà stagione. La tariffa della domenica, quando disputiamo la gara, ha subito un aumento di quasi il 100%”.

Di tutt’altro avviso è Giovanni Palmisano dell’Asd Polisportiva Palme: “Non abbiamo attrezzature. Utilizziamo lo stadio solo per la corsa, ne potremmo pure fare a meno e andare da un’altra parte. Il salto con l’asta è inibito da diversi anni, questo perché il Comune non è ha acquistato il materiale. Da giorno 1 aprile si riaprirà l’attività agonistica a tutti i settori, ma non sarà possibile effettuare alcuna specialità proprio perché mancano le attrezzature. Non sappiamo quando il Comune provvederà e non possiamo fare gareggiare i ragazzi“. 

La società gestita da Palmisano ha subito degli aumenti delle tariffe ma “senza alcuni ritorno. Siamo impossibilitati dal fare il reclutamento e allo stadio delle Palme non può nemmeno entrare il pubblico, allo Stadio Renzo Barbera invece possono accedere tranquillamente“.

A Palermo è presente anche un Palazzetto che da anni è fermo “con le quattro frecce. Per me è una vergogna – dichiara Fabrizio Mantia del Green Basket -. Per me è una vergogna. La scorsa estate uno sponsor internazionale era interessato ad investire a Palermo ma senza Palazzetto non è stato possibile. Non mi basta più dire siamo in Sicilia, pretendo il minimo sindacale. Quel palazzetto da 6 mila posti potrebbe generare un altro tipo di racconto della pallacanestro palermitana“. 

Il presidente del Green Basket negli anni passati ha dovuto fare i conti con alcuni problemi al PalaMangano: “È mediamente in ordine, siamo al minimo sindacale. Negli anni scorsi siamo stati in grave precarietà tra problemi alle docce e all’acqua calda e non solo. Questa estate, grazie ad alcuni lavori, i problemi sono stati risolti. Mancano alcune cose come i canestri di riserva e stiamo provvedendo“.

Il presidente del Green Basket ha anche una proposta per l’Amministrazione: “Non mi va di dire il sindaco o l’assessore sbagliano, parliamo di gente che ha mille problemi da risolvere. Basterebbe una visione più ampia e dare in gestione ad altri quello che non si riesce a gestire nella maniera corretta“.


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