Le "spese pazze" ad Agrigento |Sospeso il giudizio su D'Orsi

Le “spese pazze” ad Agrigento |Sospeso il giudizio su D’Orsi

Le “spese pazze” ad Agrigento |Sospeso il giudizio su D’Orsi
L'ex presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi

Dopo l'assoluzione per la gran parte delle accuse i giudici contabili rinviano la decisione in attesa della sentenza penale. Gli avvocati dell'ex presidente della Provincia (nella foto): "Il danno contestato è di soli mille euro".

Corte dei conti
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PALERMO – La Procura gli aveva contestato dei pranzi e dei regali fatti con i soldi della Provincia di Agrigento. Subito dopo, per Eugenio D’Orsi, l’ultimo presidente dell’ente ora abolito, era arrivato anche un giudizio di fronte alla Corte dei Conti. Ma adesso che le imputazioni sono in gran parte cadute in sede penale, anche i giudici contabili si sono pronunciati sospendendo il giudizio. Del danno, che alla luce delle assoluzioni ammonta secondo la difesa a soli mille euro, si parlerà dunque dopo la sentenza penale d’appello.

La vicenda era iniziata nel 2010. A giudizio, di fronte alla Corte dei conti, sono stati chiamati, oltre a D’Orsi (difeso dall’avvocato Girolamo Rubino), anche il vicesegretario generale dell’ente Ignazio Gennaro e altri funzionari. In primo grado, però, è arrivata l’assoluzione per tutte le accuse meno una: D’Orsi, imputato di peculato, truffa, abuso di ufficio e concussione era stato condannato ad un anno di reclusione per un solo capo di imputazione, ossia limitatamente all’accusa di aver ottenuto il rimborso di pranzi e cene senza che risultasse “adeguatamente motivato” il fine istituzionale. Una condanna per la quale è stato presentato appello.

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