........anche questa è una singolarità, se vogliamo geniale, dell'apparato amministrativo della nostra regione a Statuto speciale: il SUPERESPERTO, una figura che sa di mitologico e di cui non c'è traccia in nessun'altra realtà regionale. Invece la fantasia creativa della nostra politica partorisce questa bislacca idea di un ruolo di cui non è facile comprendere le competenze, la funzione, i limiti e tutto il resto, ma che nei fatti si muove come "cuppino di tutte le pignate". Non si discute la trasparenza dei criteri dell'investitura che, solo per mera sfortuna, sono caduti su una Persona immediatamente invischiata in indagini giudiziarie per humus di corruzione. Ovviamente, come è di rito in questi casi, vale il principio della verginità sino alla chiusura dei procedimenti giudiziari, che possono arrivare sino alla Cassazione. Poi a livello mediatico dovrà pure tenersi conto delle dichiarazioni garantiste dei danti causa ( i Signori che si sono inventati la suggestiva mansione del "superesperto" e l'hanno poi attribuita ) e che secondo liturgica prassi andranno a dichiarare che "sono certi che il superesperto in questione saprà dimostrare ai Giudici la correttezza del proprio operato e l'estraneità e l'infondatezza delle ipotesi di responsabilità che gli sono state poste a carico dagli inquirenti. Il copione è già scritto !


Ma davvero c’è ancora qualcuno che nel 2019 vuole difendere questo personaggio??? Leoluca Orlando (Cascio o meno) ora si è inventato – tanto per non farsi mancare niente – la protesta contro la presunta incostituzionalità del decreto sicurezza, dimenticando che un sindaco NON può permettersi di disapplicare una legge dello Stato, e a lui non spetta il giudizio di costituzionalità. In questi giorni Belpietro ha riportato sulla Verità i “brillanti” risultati di questo inamovibile fossile della politica (ex dc, ex rete, ex idv, e ora pd): spazzatura ovunque, strade da 3° mondo senza manutenzione, 190 morti ancora da seppellire, migliaia di dipendenti di enti comunali non pagati, quasi 70 milioni di deficit delle casse comunali, ecc. ecc.
Ed ecco che il ns. prode Orlando, come se questi problemi fossero acqua di rose, se ne crea di nuovi, volendo aprire – per pure ragioni ideologiche – il porto a navi di migranti che poi, nel 97% dei casi, non hanno nemmeno i requisiti per ottenere l’asilo!
Ma credo sia opportuno ricordare che Orlando, nel suo bel curriculum vanta anche:
a) L’infame attacco al povero maresciallo Antonino Lombardo (impegnato in una difficile indagine sotto copertura), in quella orrenda trasmissione tv di Santoro del 1995 in cui venne negato perfino al Generale Federici (Comandante dell’Arma) la possibilità di intervenire a difenderlo, e che poi portò al suicidio del maresciallo, per disperazione
b) Gli attacchi a Giovanni Falcone (ben ricordati dalla sorella Maria) e la sua delegittimazione, sia con le accuse di “tenersi nei cassetti” i fascicoli più importanti, che con la vergognosa insinuazione dei suoi sostenitori della Rete (testimoniata da Gerardo Chiaromonte) di essersi addirittura “organizzato da solo” l’attentato dinamitardo all’Addaura nell’89!
c) L’ambiguità di tutta la sua politica di “professionista dell’antimafia”, che in realtà – come ricordava Claudio Martelli – si mise ad attaccare Falcone proprio dopo che quest’ultimo arrestò l’ex sindaco mafioso Vito Ciancimino, dal 1985 in poi. Senza contare tutto il suo pluriennale legame (poi ripudiato quando erano diventati impresentabili) con Salvo Lima e gli andreottiani.
Insomma, come è possibile che nel 2019 i palermitani non riescano a liberarsi una volta per tutte di questo campione del gattopardismo?