Palermo, Orlando: "Cuffaro e Dell'Utri? Inquietante" - Live Sicilia

Il voto a Palermo, Orlando: “Caso Cuffaro-Dell’Utri inquietante”

Commenti

    Inquietanti sono le bare ai rotoli, l’immondizia nelle strade e le stesse strade oramai ridotte a buche e staffe. Ecco , questo è veramente jnquietante. Questo sig. Farebbe bene a non parlare più.

    Orlando finalmente fuori comando…..

    Da quale pulpito….lui che ha parlato male di Falcone,accusandolo di convivenza….lui che con l’indecenza su tutto ci va a braccio,lui che ha stretto interessi,in tutti questi anni………fallito!!!

    Inquetante è il disastro che hai fatto alla città di Palermo senza che alcun organo istituzionale ti abbia fatti inquisire.Altri sarebbero già in galera.

    Zittuti peggio di te c’e’ Putin.

    Parla colui che attaccava Falcone, colui che ha dovuto “accorciare” il suo cognome e sappiamo il perché.

    Queste sue parole mi fanno pensare di votare Lagalla.

    Non vale nemmeno la digitazione di un commento!

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ma questo festino e le processioni mi chiedo che cosa hanno a che fare con il cristianesimo? Cosa hanno a che fare con una festa puramente religiosa? Siamo in un netta contraddizione il celebrare una santità con una manifestazione di opulenza proiettata in avvenimento puramente commerciale con il placet della Chiesa in una città molto discutibile con molte ombre dove la criminalità e molto diffusa che facilmente si riscontra nell'aria che si respira. È necessario che i cittadini superano il contrasto che si constata in modo evidente tra manifestazione di fede che non è per nulla fede giustificata dalla tradizione, mentre si osserva la città più volte teatro di criminalità e di episodi che evidenziano il degrado culturale, sociale, economico e soprattutto morale che abbiamo conosciuto con l'episodio dello stupro di gruppo. Occorrerebbe una profonda riflessione altro che festino e il tutto appare in forte contrapposizione con la storia di martire della patrona della città. La Chiesa dovrebbe chiedere ogni gesto per eliminare queste contraddizioni e di chiedere una festa più sobria che sia manifestazione di vera fede e niente di più. Le processioni sono in antitesi con il cristianesimo e non sono per nulla espressioni di fede.

Ci sino a Palermo interi Quartieri e non solo, dove la donna " la femmina" cresce nel mito del "maschio" detto " u masculu" troppo Toco, cioè il migliore " u megghiu i tutti". Cioè quello che già a 10 anni ha il capello gellato col ciuffetto, il telefonino, va alla prima comunione della cuginetta o sorellina ( già vestita da sposa quarantenne accompagnata in chiesa dai genitori in auto bianca strapuntinata). Ecco, crescono credendo che loro, "fimmine" devono avere il mito "du masculiddu" dominante. Vivono e scelgono "masculi" che comprano smart e suv con cui vanno dal parrucchiere e dall'estetista, subendo dal "mascolo" tutte le possibili "violenze" camuffate da un cavalierato sui generis. Vivono un rapporto vittima-carnefice cronico e Ecco, la questione è molto radicata e l'intervento dovrebbe essere preventivo-precoce di ordine sociale. Una Rivoluzione degli stereotipi tramandato e radicato. Auguri dottoressa e grazie per le Sue lodevoli iniziative

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