L'ergastolano e i finanziatori del clan: la scelta dei riti dei 78 imputati - Live Sicilia

L’ergastolano e i finanziatori del clan: la scelta dei riti dei 78 imputati

L'udienza preliminare scaturita dall'inchiesta Sotto scacco. Il processo si è diviso in due tronconi.
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CATANIA – Hanno sfilato davanti al gup i 78 imputati del processo Sotto Scacco che ha portato alla sbarra i referenti della famiglia di Cosa nostra di Paternò. Quindi boss e affiliati del clan Alleruzzo-Assinnata (diviso in due correnti) e il gruppo Amantea (dal nome dell’uomo d’onore Franco, che è sposato con la figlia del capomafia Assinnata). Un’operazione che ha neutralizzato zona militare e centro finanziario della cosca. Cosca che avrebbe avuto anche “finanziatori esterni”, come alcuni imprenditori. 

Nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina all’aula bunker di Bicocca si è fatta la scelta dei riti. Molti hanno optato per il processo abbreviato e ci sono state anche richiese di accesso al patteggiamento. 

Vanno al rito abbreviato Francesco Alleruzzo, Salvatore Vito Amantea, Vincenzo Asero, Domenico Filippo Assinnata, Giuseppe Beato, Alessandro Davide Befumo, Paolo Biondi, Francesco Borzì, Carmelo Simone Consalvo, Enrico Maria Corsaro, Barbaro Luca Maria Cosentino, Katia Cunsolo, Lorenzo Di Leo, Marco Di Leo, Sebastiano Di Mauro, Alessandro Fazio, Michele Fontanarossa, Giorgio Freni, Vincenzo Gattarello, Giovanni Battista Giangreco, Andrea La Delfa, Daniele Licciardello, Alfio Mendolaro, Giuseppe Mobilia, Salvatore Occhipinti, Giuseppe Orto, Pietro Puglisi, Lorenzo Michele Schillaci, Ivan Francesco Scuderi, Orazio Sinatra, Giuseppe Gaetano Sinatra, Maurizio Sinatra, Barbaro Stimoli, Salvatore Stimoli e Vincenzo Junior Stimoli.  

Tra questi anche Daniele Licciardello, considerato il vertice del gruppo di Belpasso, che è accusato del tentativo di estorsione ai danni dell’imprenditore Giuseppe Condorelli, titolare della rinomata azienda dolciaria. I carabinieri lo intercettano proprio mentre parla del re dei torroncini.

Due delle tre donne imputate hanno invece avanzato richiesta di patteggiamento: Maria Rita Beato e Rosaria Anna Chisari. 

Il plotone che andrà in ordinario è composto da Alfio Asero, Carmelo Barbaro Asero, Angelo Beato, Christian Alfio Beato, Adriano Salvatore Bellia, Carmelo Brancato, Carmelo Camuti, Roberto Catrini, Giuseppe Chisari, Carmelo Simone Consalvo, Enrico Maria Corsaro, Francesco Salvatore Fallica, Antonino Fichera, Vittorio Emanuele Fioretto, Fabio La Delfa, Lorenzo Leonardi, Lorenzo Liberatore, Lorenzo Liberatore jr, Cristian Lo Cicero, Vincenzo Massara, Salvatore Meli, Barbaro Messina, Francesco Pagano, Consolato Pappalardo, Alfio Pirro, Dario Salvatore Puleo, Andrea Giovanni Rapisarda, Giuseppe Rapisarda, Giuseppe Recca, Levi Roselli, Sebastiano Saraceno, Alfio Giuseppe Sava,Salvatore Tripoli, Vincenzo Ventura. Il 5 gennaio 2022 i pm Andrea Bonomo e Giuseppe Sturiale chiederanno il rinvio a giudizio al termine della requisitoria. 

Restano sospese alcune posizioni, come quella dell’ergastolano Santo Alleruzzo che avrebbe diretto il clan approfittando dei permessi premio e dell’imprenditore Salvatore Tortomasi. Nella prossima udienza, fissata per il 13 gennaio 2022, sceglieranno il rito Santo Alleruzzo, Francesco Celeste, Salvatore Rosario La Delfa, Pasqualino Malandrino, Gaetano Marchese, Vincenzo Massara, Francesco Mobilia, Carmelo Parisi, Cristian Terranova e Salvatore Tortomasi. 


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