"Les Etoiles de la Gastronomie”| In scena la cucina "stellata" - Live Sicilia

“Les Etoiles de la Gastronomie”| In scena la cucina “stellata”

A Taormina.

l'evento gastronomico
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CATANIA – Grande successo di pubblico a “Les Etoiles de la Gastronomie”, l’evento gastronomico in corso all’interno della terrazza del Belmond Grand Hotel Timeo. Stasera il terzo appuntamento con lo chef del Mudec di Milano.

E’ stata una stagione calda quella che si è registrata a Taormina e che sta per volgere al termine con qualche fuoco d’artificio sino a, speriamo, tutto ottobre per la soddisfazione di hotel e ristoranti in molti casi in lista d’attesa vista la significativa affluenza. L’onda lunga è favorita da alcuni appuntamenti pensati per il turista ed anche per i locali che amano la villeggiatura del weekend settembrino.

Il progetto pensato dagli addetti ai lavori dell’esclusivo Timeo, ha l’obiettivo è regalare un viaggio del gusto esclusivo a quattro mani; due sono quelle dell’Executive chef dell’hotel, Roberto Toro che ha aperto le porte della sua cucina ad alcuni degli chef stellati più rinomati ed innovativi del nostro Paese per creare menù speciali in abbinamento ad altrettanto speciali champagne. Dopo il successo di alcune già collaudate sinergie, la stagione si è aperta con Luigi Taglienti, una stella Michelin al Lume di Milano, si è poi incontratoVincenzo Candiano, due stelle Michelin alla Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, e stasera sarà la volta di Enrico Bartolini, due stelle Michelin al Mudec di Milano che avrà la possibilità di prendere per la gola gli ospiti, a partire dalle ore 20.

Pino Cuttaia, due stelle Michelin a La Madia di Licata, Davide Scabin, una stella Michelin al Combal Zero di Rivoli, e Claudio Sadler, due stelle Michelin al Sadler di Milano chiuderanno con la loro interpretazione dei piatti il mese di ottobre.

Lo chef Taglienti, primo intervenuto, ha portato sulla tavola i ricordi dell’infanzia ligure addolciti dalla presenza della bisnonna. Tra i numerosi riconoscimenti, nel 2009 è stato premiato quale Miglior Giovane Chef dell’Anno dalla guida I Ristoranti d’Italia de L’Espresso, ricevendo nello stesso anno la prima stella Michelin al ristorante Delle Antiche Contrade a Cuneo.

Dopo il “Quadro di Liguria, a base di gamberi viola in trasparenza, zucchina trombetta e caviale l’attenzione si è spostata su un risotto ostrica e limone completando con un doppio secondo a base di pesce, la coda di rospo cucinata in casseruola, porro fondente glassato, coriandolo fresco e tartufo nero e di carne, spalla di maialino con crema di mandorla e misticanza selvatica. “L’appuntamento al Timeo – racconta – è stata per me l’occasione per riscoprire una terra straordinaria: la Sicilia che amo perché è una terra contaminata da sapori diversi ma tutti buonissimi”.

Poi è stata la volta dello sciclitano Vincenzo Candiano, creativo chef de La Locanda Don Serafino a Ragusa Ibla. Buon sangue non mente, perché cresciuto in una famiglia di cuoche straordinarie, è stato avviato, inconsapevolmente, a questa la carriera che gli ha regalato belle emozioni. Candiano è ormai di casa a Taormina: è”E’ stato un piacere cucinare con Roberto – narra – siciliano verace come me con cui è nata una buona sinergia professionale. Noi siciliani abbiamo tante fortune e poter fare il nostro mestiere nella nostra terra è un vero lusso”.

La “composizione di triglia, seppia e gambero al vapore in salsa di soia agrumata”, abbinato as uno champagne Steinbrück Cuvée Brut Tradition en Magnum s.a. ha avviato il percorso molto apprezzato ben presto giunto al momento del maialino nero da latte con ‘torrone’ salato alla paprika, chinotto e ravanelli.

Terzo appuntamento stellato vede protagonista Enrico Bartolini, unico chef nella storia della Guida Michelin ad aver conquistato quattro stelle in un sol colpo, due delle quali al ristorante che porta il suo nome all’interno del MUDEC di Milano. Bartolini – originario di Pescia, in Toscana – è alla guida di altri quattro ristoranti in Italia, tra cui il Casual a Bergamo Città Alta e la Trattoria Enrico Bartolini in Maremma, stellati a pochi mesi dalla loro apertura. La mente imprenditoriale e la caparbietà lo hanno spinto a collaborare con numerosi brand del lusso tra cui Krug, Emirates ed Hermès, curando pop-up restaurant e menu esclusivi. Da diverso tempo lavora su un progetto molto ambizioso, a Venezia, “Glam”, nello splendido Palazzo Venart affacciato sul Canal Grande; è tutto pronto, ci fa sapere, il prossimo ristorante a Bologna, che – non a caso – si chiamerà “Cinque”. Il menù pensato con Roberto Toro promette bene: verrà servita una “patata soffice uovo e uova, gambero mezzo fritto con salsa al tamarindo e cicoria al fumo leggero ed ancora, Bottoni di olio e lime con polpo alla brace e ristretto di caciucco”.

Gran finale a sorpresa per la “pasticceria da fine pasto”. Buon Appetito!


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