Letta: "In Sicilia il Pd nazionale sarà in prima linea"

Letta: “In Sicilia il Pd nazionale sarà in prima linea”

Commenti

    Non arrivate al 10%, ricordate la data di oggi.
    Prenderete il premio di minoranza come fu quando venne eletto Raffaele Lombardo

    Accompagnato da ricchi banchieri …..dico io ma ancora esistono persone che votano questo partito e pensano di essere di sinistra?

    La sinistra è in disaccordo con il Pd su quasi tutti i temi: politica estera, atlantismo, ucraina, riformismo, economia, lavoro, riforma della scuola, diritti sociali, legge fornero, pensioni, legge elettorale, tav, tap, muos, ponte e tantissimo altro.
    Nell’interesse degli uni e degli altri dovrebbero stare separati.
    Il pd ha più vicinanza con renziani, calendiani, udc, centristi, più europa, forza italia, lagalla, nuova dc, cantiere popolare, sicilia futura piuttosto che con la sinistra, i comunisti e gli ecologisti!

    A Palermo e in Sicilia due coalizioni coerenti e omogenee sarebbero:

    da una parte sinistra + comunisti + civici + verdi + ala sinistra e movimentista dei cinquestelle

    dall’altra parte pd-ala moderata dei cinquestelle (di maio-cancellieri), più europa, renziani, calendiani, sicilia futura, udc, centristi, forza italia, cantiere popolare, lagalla, nuova dc….

    I

    Un personaggio senza alcun smalto…. uno snob…….

    Il lavoro del Sindaco è difficilissimo, un po’ come quello del Presidente Mattarella: lavorare per tutti. Assicurare diritti e doveri alla Comunità, a cominciare dalle fasce più deboli e indifese, per farla crescere sana e ordinata. Un gruppo politico che si impegna a valorizzare la ricchezza e sensibilità delle donne, più attive e motivate nella vita pubblica, è un segno di grande novità e civiltà, oltre che di ampliamento dei nostri orizzonti umani e spirituali.

    Si,portatelo in trincea in Ucraina a difendere il comunismo considerato che >Putin si considera un democratico.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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