CATANIA – Un tour tra le incompiute. Ieri, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Catania, Enrico Trantino, è stato accompagnato per il quartiere di Librino da SUNIA e dalla Rete delle associazioni Piattaforma per Librino che hanno fortemente voluto l’incontro.
Alla presenza anche del presidente della commissione lavori pubblici Angelo Scuderi, il tour sulle opere pubbliche incomplete, appaltate e ancora non iniziate, e su possibili spazi da riqualificare ha fatto la sua prima tappa alla piazza dell’elefante, unica piazza del quartiere che già con la giunta Stancanelli era stata oggetto di richiesta di riqualificazione da parte della rete delle associazioni che, con la facoltà di urbanistica, avevano pressato affinché potesse essere adibita a mercato.
Sotto la torre Leone, grazie al Sunia, un gruppo di donne e uomini potenziali assegnatari degli alloggi di palazzo di cemento hanno parlato con l’assessore chiedendo date precise sulla consegna degli appartamenti, “perché le premesse non sono per nulla incoraggianti, ribadisce Giusi Milazzo del SUNIA. La nostra presenza continuerà sino a quando non saranno consegnate le case”. L’assessore si è dichiarato disponibile ,sino a quando non saranno consegnati gli appartamenti, ad incontrare e a tenere aggiornati gli assegnatari e il Sindacato e le associazioni sui progressi.
Anche le condizioni del campo San Teodoro sono state al centro del tour. Giusi Sipala e Arianna Tarantino hanno illustrato le vicissitudini del campo, e pur apprezzando la disponibilità che l’assessore ha dimostrato a dialogare con le associazioni del quartiere, auspicano che stavolta ci siano risvolti concreti da parte dell’amministrazione.
“Gli spazi pubblici del quartiere, come il campo San Teodoro Liberato, devono essere restituiti alla comunità, per il bene collettivo – afferma Sara Fagone, della rete Piattaforma per Librino.. Nascondersi dietro la lentezza della burocrazia non può costituire un alibi per rimandare ancora gli interventi necessari al benessere della comunità. L’assessore si è dimostrato disponibile e pragmatico, ma ci aspettiamo risultati concreti. Vedere tanta partecipazione da parte delle associazioni e degli abitanti di Librino ci ha restituito in parte le emozioni della domenica dopo una partita” – continua.
Infine sono state illustrate alla presenza di Franco Torre e Franca Allegra del comitato LibrinoAttivo le spine verdi e l’importanza che ne rappresenterebbe il completamento, un collegamento ciclabile e pedonale tra i nuclei che compongono il quartiere e che mette in connessione scuole, strutture e abitanti. “La rete delle associazioni Piattaforma per Librino e SUNIA saranno un pungolo per gli amministratori affinché le opere verranno finite. Non è possibile – conclude – che ancora il quartiere non venga completato.

