Inchino al boss, città indignata |A Paternò arrivano Le Iene - Live Sicilia

Inchino al boss, città indignata |A Paternò arrivano Le Iene

La notizia dell’inchino e bacio sotto casa di un boss degli Assinnata durante le celebrazioni della festa di Santa Barbara a Paternò ha fatto in poco tempo il giro di tutti i giornali, rimbalzando in tutte le reti nazionali. E arriva anche l’inviato de “Le Iene” per intervistare il figlio del boss.

PATERNO’ – E’ un terremoto a Paternò. Ormai il caso è esploso con tutta la sua forza. Un fattaccio dal quale si è sollevata un’ondata di indignazione che non ha precedenti. Adesso alto è il rischio che la città non ne verrà fuori proprio indenne. Quell’inchino pesa troppo sulla coscienza di una comunità che non vuole avere nulla a che spartire con la mafia e con i mafiosi. I paternesi, la tanta gente per bene, non si capacita del fatto che la città possa essere ancora così fedelmente legata alle logiche e alle pratiche del malaffare. Si stenta a credere che a Paternò si sia dato luogo ad una “manifestazione tipica del potere mafioso”, come l’ha definita il questore Cardona. Ma così è stato, purtroppo. E la città è scossa e turbata.

La notizia dell’inchino e bacio sotto casa di un boss degli Assinnata durante le celebrazioni della festa di Santa Barbara a Paternò ha fatto in poco tempo il giro di tutti i giornali, rimbalzando in tutte le reti nazionali. E a poche ore dall’inchino della vergogna ecco che stamattina arriva anche l’inviato del programma televisivo Giulio Golia de “Le Iene” per intervistare il figlio del boss. Tante le reazioni anche sui social. L’indignazione sembra essere al momento il sentimento preponderante. La città, diciamolo, ha sempre visto, ma forse mancava il coraggio. L’omertà ha avuto la meglio, per troppo tempo. A dare ora la forza ai paternesi è il provvedimento di divieto di “poter partecipare alle processioni in programma per i due comitati” firmato dal questore Marcello Cardona e disposto su segnalazione dei carabinieri paternesi. Ma l’azione della questura di Catania, con cui di fatto si mette la mafia in un angolo, ha tutto il peso di un ammonimento sociale per i paternesi. La speranza è che tutto questo giovi almeno a qualcosa.

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