Palermo, i dettagli del maxi colpo in gioielleria

L’irruzione dall’appartamento, la scala a chiocciola e il colpo in gioielleria

gioielleria
Le indagini sul maxi furto da Bracco

PALERMO – Per razziare il bottino nella notte del 25 gennaio sono entrati da un appartamento adiacente alla gioielleria Bracco, in via Mariano Stabile a Palermo.

Come sono entrati nella gioielleria

L’immobile è di proprietà degli stessi titolari della rivendita di preziosi. Nessun segno di effrazione nella porta principale, ecco perché non si può escludere che i ladri avessero le chiavi. Una seconda porta in metallo è stata invece scassinata.

Sapevano che al di là di essa avrebbero trovato una sorta di soppalco e una scala a chiocciola che conduce all’interno della gioielleria. Una volta dentro hanno razziato orologi, oggetti preziosi e soldi in contanti. Il bottino non è stato ancora quantificato, ma si parla di una cifra superiore a 400 mila euro.

Una banda di professionisti

Passano le ore e il lavoro degli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica, conferma che ad agire è stata una banda di professionisti. Gli esperti della Scientifica hanno eseguito i rilievi a caccia di impronte e tracce dei ladri.

Hanno anche acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza. Ad agire più persone, il cui numero resta però top secret.


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