Lombardo: "Abbiamo uomini per occupare qualunque casella" - Live Sicilia

Lombardo: “Abbiamo uomini per occupare qualunque casella”

Il leader autonomista a tutto campo.
L'INTERVISTA
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3 min di lettura

CATANIA – “Miccichè vuole la Sanità? Data la nostra età gli consiglierei di guardare alla sanità come potenziali utenti…per carità solo per i controlli di routine”. Ironico e graffiante, Raffaele Lombardo non le manda a dire. Dal ricorso in Cassazione contro la sua assoluzione passando per la composizione della squadra di governo fino alle vicende “internazionali”, il leader autonomista si toglie qualche sassolino dalla scarpa e lancia un segnale agli alleati.  

La Procura ricorre in Cassazione contro la sua assoluzione. Che ne dice?

Dico che è giusto ed era quasi un atto dovuto. Ma dico anche che prima o poi ci si chiederà come mai avrei concorso con la mafia se non solo la mafia non ha ricevuto uno straccio di favore, ma ha avuto da me solo enormi, immani danni. Se non solo non ha votato per me, ma è provato che ha votato per altri. Se alla richiesta di archiviazione di 11 anni fa è seguito un processo fondato sulle parole dei pentiti nessuno dei quali, provatamente mendace, è stato perseguito per calunnia e qualcun’altro addirittura premiato. Allora si delineerà il profilo non di un processo ingiusto, quanto di un processo “illogico”, che viola cioè le regole insegnateci da Aristotele 2500 anni fa.

La sua è una critica ai magistrati?

Io ho un grande, autentico rispetto per i magistrati, giudici e pubblici accusatori e per la loro insostituibile funzione. Ma ho il dovere di difendermi anche al cospetto di chi, e sono in tanti, mi ritiene una persona per bene. E sono certo che alla fine di questa lunga storia la verità emergerà nitidamente, e sarà merito proprio della magistratura.

Stop. Passiamo alla politica. Che ne dice di Miccichè che rivendica la Sanità per sè o per i suoi, sennò resta all’Ars? 

Data la nostra età gli consiglierei di guardare alla sanità come potenziali utenti…per carità solo per i controlli di routine. 

Miccichè va a Roma o resta a Palermo?

Forse non lo sa neanche lui e lo capisco. Non credo che resterà all’Ars, ne è stato il Presidente e invece domani sarebbe uno dei 70. Lascerà il posto a Francesco Cascio per seguire a Roma da vicino la transizione di Forza Italia verso un incerto futuro. 

E gli autonomisti a quali assessorati puntano? 

Mi pare improprio rivendicare in anticipo caselle e prenotare assessorati. Il presidente incontrando i partiti della sua maggioranza, tutti insieme, in fondo sono solo cinque, dovrà assegnare le deleghe in funzione dell’esperienza e della competenza di ciascun aspirante assessore. Ne va del successo del Governo.

Voi a cosa guardate?

Abbiamo eccellenti figure per tutto. Delicate e decisive saranno Sanità ed Agricoltura, e così le Infrastrutture.

Teme colpi di mano per la Presidenza dell’Ars? 

Non è tempo di giochi e giochini. Governo e Assemblea dovranno affrontare argomenti delicatissimi: povertà, lavoro, rifiuti, ambiente, immigrazione etc…Il presidente Schifani ne parli anche con le “opposizioni responsabili”, auspico un impegno corale onesto e trasparente. Non immagino un governo sordo e un’opposizione cieca.

Da Palermo a Catania. Chi sarà il Sindaco?

Non faccio il mago. Voterò per un uomo (o una donna) preparato e di forte personalità, che abbia maturato esperienza e abbia il coraggio necessario e di coraggio ce ne vuole.

Da Catania a Roma. Per il Governo Meloni prevede un facile cammino?

L’onorevole Meloni saprà con saggezza e, senza rinunciare alla coerenza, navigare tra gli scogli della guerra, dei vincoli europei che non sono dogmi di fede e delle alleanze internazionali, il Pnrr, l’energia, i dissesti e chi più ne ha più ne metta. 

E ora da Roma a Kiev. La guerra, quando finirà? E la minaccia nucleare?

L’atomica non conviene alla Cina che procede inesorabilmente verso un coprimato mondiale con gli Usa e fermerà la mano di Putin. Piuttosto prima o poi occorrerà una nuova Yalta. E mi auguro che oltre che della pace, si parli e si operi sui temi del clima e delle diseguaglianze, per avere un mondo più vivibile e meno ingiusto. Ci vorrà l’illuminazione di Gesù Cristo e di Carlo Marx. Per il primo c’è papa Francesco che ne parla tutti i giorni, l’altro mi pare dimenticato.

Pare che Lombardo voglia aggiungere…”purtroppo”.


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