CATANIA – Nessuna acquisizione ancora. La decisione sui verbali top secret di Rosario Di Dio sarà presa nella prossima udienza del processo d’appello a carico di Raffaele Lombardo. L’avvocato Alessandro Benedetti, difensore dell’ex governatore siciliano, che ha definito il boss “un pentito ad personam” si è opposto all’interrogatorio nel corso del dibattimento.
L’accusa, anche oggi, ha portato nuovi elementi di prova contro l’imputato, condannato in primo grado a sei anni di reclusione. La Corte d’Appello dovrà decidere sul deposito delle dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia: i catanesi Fabrizio Nizza e Giuseppe Scollo, e i due palermitani Francesco Campanella e Vito Galatolo. La difesa si è opposta. I giudici si sono riservati di decidere e hanno rinviato l’udienza al 24 novembre.

