“IL PUTTI DI CORTINA chiude i battenti, la struttura più importante in Italia per la cura delle infezioni osteoarticolari da qualche giorno non ricovera più i malati provenienti da tutta Italia per essere trattati chirurgicamente da esperti che storicamente si sono sempre occupati di queste patologie.
L’ANIO – Associazione Nazionale per le Infezioni osteoarticolari ha già chiesto al Ministro della Salute Lorenzin un intervento cautelativo nel rispetto dei malati. Gli ultimi accadimenti violano il diritto di accesso alle cure e il proseguo terapeutico. Già nel 1999 si paventò la chiusura poiché la regione Veneto riteneva la patologia molto onerosa per i trattamenti. Nel 2003 subentrò un progetto sperimentale fortemente voluto dall’Associazione di gestione pubblico privata che tenne in vita l’ospedale fino a pochi giorni fa.
Il Segretario Nazionale dell’ANIO – Girolamo Calsabianca – avevo già chiesto ad aprile al Ministro , al Sottosegretario e al Presidente della Repubblica di monitorare questa fase di transizione dalla fine del progetto e la nuova ridefinizione nella gestione. La regione Veneto in tutto questo periodo ha sempre rassicurato a mezzo stampa che nulla sarebbe variato, ma tutto questo invece non è stato mantenuto.
L’associazione Nazionale per Infezioni Ossee ribadisce al Ministero un intervento immediato. Il Putti dal 1921 è stata una struttura storica nel palcoscenico europeo per questa patologia e non può assolutamente chiudere da un momento all’altro perdendo anni e anni di ricerca su questa patologia”.

