Lotto di vaccini ritirato, Razza: "Ora serve la chiarezza massima" - Live Sicilia

Lotto di vaccini ritirato, Razza: “Ora serve la chiarezza massima”

La conferenza stampa dell'assessore regionale alla Salute dopo il sequestro dei vaccini AstraZeneca
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PALERMO – Per quanto riguarda la morte del carabiniere a Trapani dopo la vaccinazione anti-Covid “la sospetta correlazione con l’inoculazione del vaccino e il decesso sembra non essere dimostrata, e quindi scongiurata”. Lo ha detto l’assessore alla Salute della regione Siciliana, Ruggero Razza, in conferenza stampa a Palermo. Sulla morte del carabinieri indaga la procura di Trapani, che ha dispsoto l’autopsia. “In Sicilia sono state distribuite 20.500 dosi del vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto ABV2856, la cui somministrazione è stata sospesa dall’Aifa a seguito delle morti sospette nell’Isola. Di queste, ne sono state inoculate 18.914”, ha precisato Razza. La somministrazione delle 2.306 dosi rimanenti è stata sospesa dalla Regione.

“I cittadini siciliani hanno vissuto la prima fase della vaccinazione con il sentimento della speranza, che ancora oggi deve permanere”, ha aggiunto Razza. “Abbiamo il dovere di non creare un momento di preoccupazione e di determinare, il più possibile, un momento di chiarezza”, ha aggiunto Razza. In Sicilia si indaga su tre morti sospette legate tutte allo stesso lotto: quella di un carabiniere a Trapani, di un poliziotto a Catania e di un militare che aveva ricevuto il vaccino ad Augusta, in provincia di Siracusa. “Sono 174.700 le dosi di vaccino AstraZeneca distribuite complessivamente in Sicilia fino alle 17 di oggi. L’attenzione è massima: il governo nazionale ha chiesto ad Aifa e ad Ema di intervenire con rapidità però noi dobbiamo proseguire in maniera responsabile, perché tutti i cittadini siciliani hanno visto nella vaccinazione una speranza per potere ritornare alla normalità. Serve il massimo della chiarezza – ha spiegato Razza -, siamo a disposizione di tutte le autorità giudiziarie per potere favorire l’accertamento rapido di una verità che serve anche a dare sicurezza e certezze ai cittadini”.

Intanto, verrà eseguita domani l’autopsia sul corpo di Stefano Paternò, il militare di 43 anni in servizio ad Augusta, nel Siracusano, morto per arresto cardiaco dopo essersi sottoposto al vaccino anti-Covid AstraZeneca proveniente dal lotto ABV2856 poi sospeso dall’Aifa. A disporre l’accertamento è stata la Procura di Siracusa, che indaga sulla morte del militare. “Avevamo avanzato la possibilità di essere presenti con un nostro consulente – ha affermato l’assessore alla Salute della Regione Siciliana Razza. Molto correttamente, l’autorità giudiziaria procede ai sensi dell’articolo 360 del codice di procedura penale e questo individua le parti processuali che possono essere coinvolte in questa fase. Noi siamo a disposizione e continueremo ad esserlo”.

(Dire)


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