Luci a Led e fondi europei| Convegno a villa Niscemi

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Il dirigente generale della Regione Lo Monaco, il presidente Amg Pagliaro e il vicepresidente Ars Lupo a confronto sull'efficientamento energetico in Sicilia.

PALERMO – Risparmio ed efficientamento energetico in Sicilia: questo l’argomento del convegno Anci organizzato oggi a villa Niscemi sull’illuminazione pubblica a Led negli enti locali. A fare gli onori di casa il segretario dell’associazione dei comuni Mario Alvano, gli interventi sono stati del vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo, del dirigente generale dell’assessorato regionale all’Energia Pietro Lo Monaco, con un focus sui fondi europei, e del presidente di Amg Mario Pagliaro. Spazio anche alle buone pratiche e alle criticità nei comuni isolani.

“È importante questa iniziativa – ha detto Lupo – confermiamo la disponibilità dell’Ars a mantenere un rapporto continuo di confronto rispetto ai problemi degli enti locali. Oltre alle emergenze bisogna guardare alla programmazione e alle prospettive. Anche Il segretario Onu Ban Ki-Moon, in una intervista al Corriere della Sera, dedica grande spazio ai temi del cambiamento climatico, a riprova della centralità del tema”.

“La sede del municipio di Acireale è stato il primo monumento illuminato a Led in Italia – ha detto Pagliaro – non è solo una questione di risparmio energetico, ma anche di valorizzazione del patrimonio monumentale. Los Angeles ha convertito migliaia di punti luce, ottenendo una luminosità migliore. Catania ha 16mila pali a Led, mille in più di Palermo, Milano è intervenuta per l’Expo, ma spesso le lampade installate sono scadenti. Oggi non si può soltanto sostituire il sodio con il Led, ma bisogna scegliere il tipo di luce e fare le dovute considerazioni a priori come hanno fatto bene a Lascari. A Palermo in alcune zone mancano gli impianti di pubblica illuminazione e i cittadini chiedono a gran voce interventi, dobbiamo puntare sulle nuove tecnologie a pannelli solari che costano meno e durano di più. Il Led non contiene mercurio, che è invece inquinante e oggi va in discarica finendo, tramite percolato, anche a mare”.

Per Lo Monaco “il dialogo con i comuni è importante in vista della prossima programmazione comunitaria. I dati relativi alla vecchia sono sconfortanti: le notevoli risorse non sono state utilizzate, dobbiamo evitare di ripetere lo stesso errore. Forse l’informazione non è stata adeguata. Stiamo pregando le amministrazioni per investire usando i fondi Jessica a tasso zero, Palermo avrebbe potuto sostituire 10 mila punti luce con un mutuo ventennale da 4 milioni, recuperandoli in meno di due anni di risparmi. Non è stato fatto. Nella prossima programmazione non ci sarà concorso della spesa e per fare i bandi prima vedremo i Paes approvati per capire cosa vogliono fare gli enti locali. Bisognerà pensare a impianti intelligenti e multiservizi, non sarà ammessa la semplice sostituzione della lampadina. Lavoreremo con Enea, il Cnr e le quattro università per divulgare le buone pratiche. Avremo 110 milioni per le reti intelligenti regolando l’afflusso delle rinnovabili alla rete elettrica, 40 per le pmi e un altro capitolo da 310 milioni anche per l’efficientamento energetico”.

 

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