Confcommercio sul piede di guerra| "L'Amministrazione ha fallito" - Live Sicilia

Confcommercio sul piede di guerra| “L’Amministrazione ha fallito”

Riccardo Galiberti, presidente dei commercianti catanesi: "Manca all’appello non meno del 90% delle presenze domenicali. Di fatto, dopo cinque giornate, le famiglie dimostrano di non apprezzare la proposta comunale”.

Lungomare chiuso al traffico
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CATANIA – “Fare chiarezza”, questo è il profilo della Confcommercio in merito alla chiusura del Lungomare cittadino. Al centro della conferenza stampa di stamane, convocata non a caso a piazza Nettuno, non ci sono soltanto gli episodi di domenica scorsa e la contrapposizione tra Ruote libere e i cosiddetti “paninari”. “Violenza esecrabile”, è la posizione netta dell’associazione di categoria. Sotto la lente c’è soprattutto l’intero piano di gestione approntato dal Comune su tutto il territorio, con tanto di reportage fotografico che ne dovrebbe certificare l’impatto in negativo. Gli scatti riguardano il traffico veicolare congestionato di corso delle Province e via Gabriele D’Annunzio, i bus navetta da piazza Raffaele Sanzio deserti e lo scarso numero di presenze a Ognina. Francesco Sorbello la chiama “un’operazione verità che dimostra un fallimento organizzativo”. “Insomma – aggiunge – l’amministrazione deve provvedere, come ogni azienda, prima di avviare ogni iniziativa, ad una valutazione previa degli effetti e degli impatti provocati”.

<p>Un momento della conferenza stampa.</p>

Confcommercio non si fa mancare nulla e presenta alla stampa pure un documento dettagliato in merito all’azione complessiva della Giunta sul settore. Un punto è dedicato alla sperimentazione del “Lungomare chiuso”. La premessa è chiara: “Possibile farlo ma non così”. Sono  ben sei, nel dettaglio, le criticità evidenziate. Due in particolare danno la misura della presa di distanza dall’iniziativa benedetta dal sindaco Bianco: “Manca all’appello non meno del 90% delle presenze domenicali. Di fatto, dopo cinque giornate, le famiglie dimostrano di non apprezzare la proposta comunale”. C’è poi il dato squisitamente economico. “Sono penalizzate – denunciano – tutte le attività economiche dell’area. I bar e le gelaterie hanno emesso meno scontrini fiscali. Questa è la vera cartina tornasole sulle riuscita o no del piano”. Insomma, una bocciatura senza se e senza ma. Resta però aperto il canale delle proposte. Per l’associazione di categoria è necessario che l’Amministrazione si apra ad una duplice soluzione: dedicare la corsia est alla pedonalizzazione e aprire quella ovest al flusso veicolare.

Insomma, che sia guerra aperta tra commercianti e la giunta sembra abbastanza evidente. Riccardo Galimberti, tuttavia, non intende sbattere le porte in faccia a Enzo Bianco, già sostenuto peraltro in via del tutto personale in campagna elettorale: “La nostra schiettezza – spiega a LiveSicilia il presidente di Confocommercio Catania – non esclude affatto un dialogo o una collaborazione. Dove riteniamo che si stia lavorando bene, plaudiamo e collaboriamo con l’Amministrazione. Dove non troviamo riscontro, agiamo diversamente. Nessuno si deve offendere”. E ancora :“Certamente, accendere i riflettori nazionali e internazionale su Catania ci piace. Ma non vorremmo che ci sia un pacco regali bellissimo, con dentro niente”.

Il richiamo è alla concretezza. “Quella adottata finora è per noi – continua Galimberti – una politica fatta di spot, anche se capiamo benissimo i meccanismi del consenso. È facile immaginare una città tutta libera, fatta di piste ciclabili e dal profilo gioioso. Diverso è però il sentimento delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori, in questo momento. Se andassimo a guardare la realtà di queste tre categorie, scopriremmo che sono fortemente depresse. Ci sono tante cose che non vanno. Enzo Bianco, lo sappiamo benissimo, non ha la bacchetta magica. Io stesso – smorzando i toni – non farei mai il sindaco di Catania, è estremamente difficile”.

Oltre la chiosa felice, Confcommercio resta comunque in campo per difendere a muso duro le prerogative dei propri associati. “Il nostro documento – chiarisce ancora Galimberti –, per quanto dettagliato, non smentisce l’Amministrazione, ma anzi le tende la mano. La verità è che su alcuni temi, le cose le conosciamo meglio noi che loro. Ciò non significa imporre la nostra idea, ma proporla. Noi abbiamo il rispetto del ruolo democratico del sindaco e della sua autonomia. Ma sia rispettato pure il nostro, che è dentro la realtà, serio e strutturato”.

Presente all’incontro di stamani anche gli esponenti Maurizio Mirenda e Giuseppe Castiglione di Grande Catania, l’unico gruppo consiliare che ha risposto positivamente all’invito pubblico di Confcommercio. Quest’ultimo annuncia a LiveSicilia: “Tutti i consiglieri di opposizione hanno già sottoscritto la convocazione di una seduta straordinaria per parlare di commercio e del Lungomare”.

 


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