Lupo: "Niente bilancio, il governo Musumeci è al capolinea"

Lupo: “Niente bilancio, il governo Musumeci è al capolinea”

Lupo Musumeci
Il capogruppo del Pd: "Roma disponibile, Regione in ritardo. Iv? Spero si ritrovi l'intesa".
ARS, L'INTERVISTA
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3 min di lettura

Da Roma a Palermo la crisi sanitaria e quella politica si intrecciano e rendono il quadro abbastanza confuso. Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars, si augura che la frattura romana si ricomponga per senso di responsabilità e si mostra non poco preoccupato per la situazione isolana impantanata tra le maglie delle questioni finanziarie irrisolte. E su Musumeci, commentando lo stallo all’Ars (aula rinviata a lunedì) dice senza peli sulla lingua: “E’ al capolinea”. 

Onorevole, ieri si è aperta una crisi di governo in un momento molto difficile per il Paese. Il Pd vuole ricucire lo strappo o trovare una soluzione alternativa?

“Il Pd ha fatto di tutto per ricucire lo strappo e trovare una mediazione per consentire al governo Conte 2 di andare avanti. Purtroppo Renzi non ha voluto ascoltare. Condivido il giudizio del segretario Zingaretti che considera la crisi aperta da Renzi un errore gravissimo contro il Paese. Siamo nel pieno di una pandemia con conseguenze tragiche per la salute degli italiani e per la nostra economia; un Pese in guerra non si può consentire una crisi di governo”.

Tutto questo, secondo lei, comprometterà i vostri rapporti con Italia Viva o si cercherà di preservare il rapporto in vista di future alleanze che potrebbero rivelarsi essenziali?

“Io spero che con Italia Viva si possa ritrovare un’intesa quanto meno per senso di responsabilità, sapendo che l’alternativa a una coalizione di centrosinistra allargata ai moderati è quella degli amici di Trump. Mi pare una scelta inaccettabile”.

Da Roma a Palermo. Oggi probabilmente sarà rinviata l’aula. L’impressione per gli osservatori esterni è quella di una sorta di pantano. Che cosa sta accadendo all’Ars e nel governo regionale?

“La giunta Musumeci è al capolinea, non è in grado di approvare il bilancio di previsione 2021- 2023 perché non è in grado di liberare il disavanzo dell’esercizio finanziario 2018 di oltre un miliardo di euro. E vorrei sottolineare una cosa”.

Prego.

“Questo disavanzo lo ha creato Musumeci nel primo anno in cui ha governato per interno: nel 2018 quindi dopo Crocetta e prima del Covid. Quindi per ripianare il disavanzo batte cassa a Roma”. 

Con quali risultati?

“Roma ha manifestato massima disponibilità però chiedono alla Regione certezze sulle modalità di ripiano di questo disavanzo. Roma ha già accettato di rateizzare questo miliardo di disavanzo. In cambio si chiede un piano di razionalizzazione per evitare gli sprechi e un piano di riforme strutturali con un incremento della spesa per gli investimenti produttivi”.

Perché siamo arrivati a gennaio 2012?

“Le responsabilità è del governo regionale che doveva presentare tutto entro marzo 2020. Non lo ha fatto e siamo arrivati a gennaio 2021. E poi questo governo non è stato in grado di approvare nemmeno il bilancio di previsione 2021-2023: un fatto senza precedenti”.

E sul fronte dell’emergenza Covid? Come si sta muovendo il governo Musumeci?

“Si sta muovendo male, non c’è una risposta adeguata: siamo arrivati a 2000 contagi al giorno. Se non recuperiamo in termini di tracciamento la situazione sarà sempre fuori controllo. La Sicilia ha il tasso di positività più alto d’Italia e corre il rischio di diventare zona rossa. Senza contare la vicenda dei vaccini che vanno somministrati a chi ne ha diritto: purtroppo è capitato che sbagliando la programmazione si scongelano i vaccini e si somministrano ai passanti”.

Questo compete all’Asp, però.

“Sì ma va fatta una programmazione seria. Non hanno ancora vaccinato gli odontoiatri e il personale che lavora con i medici di medicina generale. Alcuni medici di medicina generale in pensione sono stati vaccinati, altri in servizio no. Questo perché la Regione non ha fatto un accordo con l’ordine dei medici e con la federazione dei medici di medicina generale. Questi medici vanno coinvolti anche in vista di una campagna di vaccinazione più massiccia che l’Asp non sarà in grado di gestire in termini di personale”. 

Che cosa propone il Pd?

“Auspichiamo che il governo Musumeci trovi un’intesa con l’ordine dei medici e con la federazione dei medici di medicina generale per la somministrazione dei vaccini alla popolazione”. 

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