M5s contro Di Maio: da lui parole irrispettose, che gettano discredito - Live Sicilia

M5s contro Di Maio: da lui parole irrispettose, che gettano discredito

La posizione del Consiglio nazionale dei Cinque stelle
POLITICA
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ROMA – M5s contro Di Maio nel comunicato finale del Consiglio nazionale che ne ha tuttavia congelato l’espulsione. Il vertice dei Cinque Stelle afferma che le parole del ministro sulla politica estera ‘distorcono le chiare posizioni’ assunte a maggio e ‘oggi integralmente ribadite, sempre all’unanimità’, dal Movimento. Parole ‘inveritiere e irrispettose della linea assunta dal M5s, che mai ha posto in discussione la collocazione del nostro Paese in Nato e Ue’. Dichiarazioni ‘suscettibili di gettare grave discredito sull’intera comunità politica del M5s, senza fondamento alcuno’.

Quanto alla risoluzione sull’Ucraina, il M5s chiede l’impegno del governo a ‘un più pieno e costante coinvolgimento del Parlamento anche sulla eventuale decisione’ sull’invio di nuove armi a Kiev.


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Commenti

    Quando sparirete tutti sarà sempre tardi. Mi dispiace che ci dovremo ciucciare il PD.

    Detesto da sempre i grillini ma devo riconoscere che Luigi Di Maio almeno da quando è diventato ministro degli esteri si è saputo costruire una luminosa carriera. Innanzitutto come fedelissimo di Mario Draghi che da ex alto dirigente bancario sa apprezzare tutti coloro che gli fanno da ruffiani (o lecchini scegliete voi) odiando in egual misura invece chi gli rema contro. Con la stessa lungimiranza Luigino ha manifestato apertamente (senza nascondersi come certi politici del passato) uguale fedeltà ed accondiscendenza ai vertici politici e militari USA ed in particolar modo al segretario di stato Antony Blinken ed al segretario alla difesa Lloyd Austin diventando fra tutti gli uomini politici italiani quello più vicino agli USA così come lo è stato Giulio Andreotti durante la prima repubblica. Infine avendo acquisito tutte queste competenze e referenze ora potrebbe permettersi pure di abbandonare i 5 stelle (ed il rivale Conte in primis) prima che lo caccino via per poi approdare ovunque voglia andare sia in Italia che alla Nato, all’UE ed all’ONU trovando portoni spalancati pronti ad accoglierlo come paladino dell’occidente e nemico giurato della Russia. Voi che ne dite? Luigi Di Maio non sarà Macchiavelli ma finora ha saputo giocarsi tutte le sue carte da finissimo stratega. Chapeau!

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