Madonie, la Lav ricorre al Tar|sospesa la caccia ai cinghiali - Live Sicilia

Madonie, la Lav ricorre al Tar|sospesa la caccia ai cinghiali

Parco delle Madonie
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In seguito al ricorso presentato dalla LAV, assistita dagli avv. Antonella Bonanno e Nicola Giudice, il Tribunale Amministrativo Regionale ha sospeso l’abbattimento  dei suidi voluto dai Sindaci dei Comuni di Collesano, Petralia Sottana e Castelbuono, nonostante i territori dei tre Comuni ricadano all’interno di un’area protetta.

I magistrati del TAR hanno ritenuto, infatti, che “la drastica misura adottata – autorizzazione all’abbattimento dei maiali domestici inselvatichiti allo stato brado in tutto il territorio comunale – non appare supportata da un’adeguata istruttoria e motivazione” tant’è che non solo nelle ordinanze dei Comuni si fa un generico riferimento ad una presunta pericolosità dei suidi ma non è dato sapere quanti siano gli esemplari in questione e, quindi, il loro eventuale sovrannumero rispetto all’ottimale equilibrio ecologico. Le ordinanze del TAR confermano inoltre, così come sostenuto dalla LAV, che la “mancata sospensione del provvedimento adottato potrebbe conseguire un grave vulnus alla stessa preservazione della specie animale in questione nel Parco delle Madonne”.

“Le sospensive del TAR sanciscono l’assoluta illegittimità degli atti sindacali, evidentemente predisposti per fini che nulla hanno a che fare con la gestione degli animali selvatici e con la pubblica incolumità.  – ha dichiarato Massimo Vitturi  Responsabile nazionale LAV Settore caccia e fauna selvatica – La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e come tale deve essere gestita, nell’interesse di tutti i cittadini italiani che, giova ricordarlo, nella stragrande maggioranza sono contrari alla caccia.”

Bloccate, quindi, le ordinanze con le quali i Comuni  di Collesano, Petraia Soprana e Castelbuono autorizzavano  l’ abbattimento di cinghiali, ibridi od inselvatichiti, in palese violazione delle normative ambientali e sanitarie di riferimento. L’intento era quello di abbattere 20.000-30.000 cinghiali, sebbene non esista nessun censimento  degli animali né tanto meno è stato emanato il previsto decreto da parte dell’Assessore Regionale competente.

La LAV aveva anche sporto denuncia presso la Procura della Repubblica di Termini Imerese contro l’abbattimento dei cinghiali all’interno del Parco delle Madonie (PA),  contestando fra l’altro l’autorizzazione all’ attività venatoria non solo in un periodo di chiusura della caccia ma sopratutto all’interno di un’area protetta dove è vietato espressamente l’abbattimento ed ogni altra forma di disturbo e pressione alla fauna esistente, nonché il reato di introduzioni di armi all’interno di aree protette, in palese violazione delle normative nazionali e regionali di riferimento.

“Abbiamo già provveduto a comunicare la decisione del TAR  ai Comuni interessati – ha dichiarato infine Marcella Porpora Coordinatrice regionale LAV Sicilia – Abbiamo, inoltre, chiesto  alle Autorità competenti di vigilare affinché il provvedimento di sospensiva sia rispettato.”

L’Ufficio legale della LAV a questo punto, farà istanza per conoscere ad oggi quanti animali sono stati uccisi per chiedere ai Comuni responsabili il risarcimento dei danni provocati all’Associazione dalle uccisioni illegittime.


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Commenti

    Grandissimi! Sono con voi!

    D’accordo,
    allora mi spieghino quelli della LAV come far fronte ad un problema ormai ingestibile.
    Gli esemplari sono moltissimi, si spingono sempre più verso il centro abitato e soprattutto continuano a devastare campagne e terreni.
    Datemi voi una soluzione.

    se fosse come chiede lav allora nel parco non ci si potrebbe neanche transitare con nessun mezz ne possono esistere edifici di qualcunque genere non si possono introdurre animai al pascolo e non si potrebbero neanche fare tante di quelle manifestazioni che lav e legambiente organizzano disturbando notevolmente la fauna selvatica……
    ed è ormai risaputo che tutti gli ambientalisti cercano di creare e tutelare parchi solo per scopi economici dato che la comunità europea stanzia molti fondi per la creazione di essi…OLTRE HE CERCANO DISPERATAMENTE DI NON FAR APRIRE LA CACCIA CON QUALSIASI CAVIL ESISTENTE…..INOLTRE IO CHIEDO A COSTORO DI INFOMARSI SULLA PERCETUALE DI TERRITORIO OCCUPATO DAI PARCHI ESISTENTI DALLE AREE PROTETTE ZPS SIC FORESTALE ECC…IN QUANTO IN SICILIA OCCUPANO GIà ABBONDANTMENTE OLTRE IL 40% DEL TERRITORIO AGROSILVOPASTORALE ONTRO IL 25% DEL TERRITORIO PREVIISTO DALLE LEGGE…..QUINDI PRIMA DI FARE UNPASO O UNA RICHIESTA DOCUMENTATEVI……

    CHHIEDO ALLE ASSOCIAZIONE VENATORIE DI FARE URGENTISSIMO E CELERISSIMO CENSIMENTO DI MAIALI SELVATICI DATO CHE NOI CACCIATORI ANNUALMENE PAGHIAMO UNA CIFRA ECONOMICA CHE SERVE ANCHE ALLO SCOPO…………

    Be’, non è che nei parchi non si possa fare proprio niente… esiste la suddiviosione in aree proprio per quello.
    Solo che i suidi se ne infischiano delle aree…
    Ho un piccolo pezzettino di terra, e i docili animali hanno fatto già visita quattro volte all’orticello… Senza considerare che l’ultima volta li ho visti davvero a ridosso della strada statale… E non sono proprio piccoletti…

    Le proteste ed i ricorsi della LAV sono sacrosanti ma bisogna tenere conto anche di coloro che sono costretti loro malgrado a convivere con la popolazione suina ormai radicata nel territorio tanto da devastare vaste aree sia coltivate che boschive,essendo il suino un animale versatile e soprattutto prolifico in pochi anni ci si è visti invadere da quest’ultimi che a mio avviso con un serio intervento di abbattimento selezionato, mirato e soprattutto controllato ridarebbe splendore al parco e lascierebbe contenti i contadini.Ormai sovente ci si preoccupa più degli animali che degli uomini non dimentichiamo che la caccia è sempre esistita una volta per bisosgno oggi per obbi.io sono un cacciatore,vivo in un Comune ricadente all’interno del Parco delle Madonie vi posso dire che personalmente sono contrario all’esercizio venatorio all’interno di un parco che dovrebbe essere luogo protetto,ma in questo caso con alcune accortenza credo si possa autorizzare la caccia controllata senza creare tanto allarmismo. Domanda:- noi cacciatori paghiamo delle tasse salate per esercitare l’attività venatoria per un periodo ridotto dell’anno e con tanti vincoli voi cosiddetti amanti dei diritti degli animali ,ambieltalisti ecc.ecc. versate qualcosa per avere diritto di replica,siete sicuri che tra le vostre fila non vi siano falsi moralisti che predicano bene e razzolano male, allora cerchiamo un punto d’incontro e vedrete che tutto si aggiusta,mi da fastidio essere etichettati come bracconieri,distruttori della fauna selvatita e addirittura assassini,naturalmente parlo per coloro che esercitano l’attività venatoria nel pieno rispetto delle leggi che ne disciplinano la materia gli altri siamo noi i primi ad emarginarli.Per chiudere aggiungo che l’attività venatoria da lavoro a molti e rimpingua le casse dello stato,i cacciatori sono innanzitutto persone oneste,perbene ed incensurate,non delinquenti.
    grazie per avermi dato la possibilità di esprimere il mio pensiero nella speranza di non aver offeso alcuno porgo cordiali saluti.
    26/11/2009

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