PALERMO – C’era un canale della droga attivo fra Palermo e Agrigento. I fratelli Nunzio e Domenico Serio di San Lorenzo si sarebbero riforniti dalla famiglia mafiosa di Villaseta alla cui guida ci sarebbe il pregiudicato Pietro Capraro.
I cognati agrigentini
Nunzio Serio, il boss che aveva un cellulare in carcere (è stato detenuto anche ad Agrigento) è stato intercettato mentre faceva dei conti con Francesco Stagno. Durante la conversazione saltava fuori il nome di Gabriele Minio, cognato di Capraro (entrambi sono stati arrestati nei mesi scorsi). Le conversazioni sono agli atti dell’ultima inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.
Il debito
Il 16 maggio 2024 Francesco Stagno, in compagnia di Mario Ferrazzano, fu intercettato mentre inviava messaggi via chat a “Stefano il Comandè”, considerato l’emissario del mandamento di Porta Nuova. E leggeva le risposte ad alta voce.
I due mandamenti si stavano confrontando su un debito di circa 300 mila euro che i mafiosi di Tommaso Natale pagare agli agrigentini. Nunzio Serio si era visto bloccare le forniture e il mandamento di Porta Nuova si riprometteva di intervenire (“ma dobbiamo mettere punto a questa faccenda per bene di tutti”).
Un elenco di nomi
Ferrazzano e Stagno elencavano quello che i carabinieri definiscono “soggetti coinvolti nella catena dei traffici di droga ai quali il primo avrebbe dovuto rivolgersi per recuperare il denaro da consegnare ai fornitori: “… qualche dieci me li da Gabriele… questi di Alessandro… ventisette pure lui… con lui ho assai soldi fermi dal cafone con Piero… Gianluca mi deve dare soldi… l’ho mandato a chiamare con Tano… Tano mi deve dare pure i soldi”.
La ripresa dei traffici
Il debito fu saldato e i traffici ripresero come confermerebbero successive chiamate fra Nunzio Serio e Capraro. C’erano “nove pacchi e quaranta chili di fumo, subito a disposizione…”. Capraro ricordava al mafioso che i prezzi erano inferiori a “quelli di Brancaccio”. Ci sono dunque due filoni d’indagine: bisogna individuare gli uomini della filiera della droga e chi gestisce gli affari a Brancaccio.

