Mafia, la cellula dei Mazzei: condannati i vertici del clan Nicotra NOMI -

La cellula dei Mazzei: condannati i vertici del clan Nicotra NOMI

Condannato anche un carabiniere infedele.
LA SENTENZA
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CATANIA – Condanne pesanti per i colonnelli del clan Nicotra di Misterbianco, cellula della famiglia di Cosa nostra Mazzei. Il presidente della Quarta sezione penale del Tribunale di Catania Paolo Corda ha letto pochi minuti fa il dispositivo all’aula bunker di Bicocca. La pena più severa è stata inflitta a Nino Rivilli, considerato tra i maggiori esponenti della cosca mafiosa che prende il nome dal patriarca Mario Nicotra ‘u tuppu’ ammazzato nel 1989 nella guerra contro il clan del Malpassotu, Giuseppe Pulvirenti. Una faida che li ha costretti in quegli anni a scappare in Toscana.

Qualche decennio fa sono ‘tornati’ a Misterbianco, dopo che il fratello Tano Nicotra (classe ’51) – e condannato a 20 anni – ha siglato in carcere un accordo con Santo Mazzei. Gli affari illeciti avrebbero avuto come perno il nipote Tony Nicotra (e figlio del boss ucciso), oggi condannato a 22 anni.  Il processo – frutto dell’indagine Gisella – ha avuto un lungo e articolato dibattimento. Il teste chiave è stato il pentito Luciano Cavallaro che ha raccontato, rispondendo alle domande del pm Marco Bisogni, la scalata criminale del clan Nicotra. Che ha costituito un gruppo anche a Motta Sant’Anastasia (i membri già condannati in abbreviato). Sono stati ascoltati anche diversi pentiti, anche storici, che hanno cesellato i contorni dell’impianto accusatorio. Coinvolto nelle accuse anche un carabiniere, Gianfranco Carpino condannato a 7 anni per corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. 

Ecco tutte le condanne. Gaetano Nicotra (classe ’51) 20 anni, Antonio Tony Nicotra 22 anni, Antonino Rivilli 26 anni, Gaetano Nicotra (classe ’79) 14 anni, Carmelo Guglielmino 14 anni, Lucia Palmeri  12 anni, Gaetano Indelicato 6 anni e 6 mesi e 1300 euro di multa, Francesco Spampinato 3 anni 6 mesi e 700 euro di multa, Emanuele Parisi 2 anni e 1200 euro di multa, Giuseppe Piro 3 anni e 1800 euro di multa, Saverio Monteleone 2 anni e 1200 euro di multa, Vincenzo Di Pasquale 2 anni e 1200 euro di multa, Luca Destro 2 anni e 1200 euro di multa, Alfio La Spina 3 anni e 600 euro di multa, Gianfranco Carpino 7 anni, Antonio Zuccarello 6 anni e 5 mila euro di multa. Il tribunale ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Giuseppe Avellino per morte del reo. Assoluzioni da alcuni capi d’imputazione per Indelicato, Piro, Destro , Di Pasquale, Tony Nicotra, Spampinato, Zuccarello e Rivilli. Il tribunale ha assolto Carlo Marchese, così come chiesto dal pm. Soddisfatto il difensore Francesco Marchese. Riconosciuto il risarcimento del danno al comune di Misterbianco e all’associazione Alfredo Agosta, costituite parti civili nel processo.

Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni. 


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