Mafia, l'allarme di Lo Voi: | "E' attuale e vitale"

Mafia, l’allarme di Lo Voi: | “E’ attuale e vitale”

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Le parole del procuratore di Palermo, in conferenza stampa.

Gli arresti
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2 min di lettura

PALERMO- “Questa indagine dimostra che la presenza di Cosa nostra continua a essere attuale e vitale. E in zone come quella dell’agrigentino si connota per una rigidità estrema e per la chiusura delle strutture organizzative che cercano contatti con mandamenti di altre province e con personaggi calabresi per favorire traffici droga”. E’ una mafia forte che mantiene caratteristiche antiche quella descritta dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi intervenuto alla conferenza stampa che ha illustrato l’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di 58 tra boss e mafiosi dell’agrigentino. Undici sono stati i provvedimenti di arresti domiciliari notificati, 49 le misure cautelari in carcere. Due indagati sono latitanti. Nell’ambito dell’inchiesta sono state sequestrate sette società e sono stati trovati 240 mila euro in contanti.

“Ovunque ci siano possibilità di guadagno Cosa nostra tenta di inserirsi. Lo conferma l’indagine dei carabinieri che oggi ha portato all’arresto di 58 mafiosi dell’agrigentino. “Dall’inchiesta emerge anche un tentativo di organizzare nuovi centri di accoglienza per migranti: non è andato in porto perché non si sono completati gli iter. Ma la vicenda conferma come in un settore in cui arrivano soldi pubblici per l’accoglienza l’interesse di alcune aree di Cosa nostra è particolarmente attivo”, dice il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi che ha coordinato l’indagine.

“Ancora una volta un’ inchiesta dimostra che commercianti e imprenditori non riescono a sottrarsi all’imposizione del pizzo. Duole rilevare inoltre che una ventina di imprese hanno subito danneggiamenti che non hanno nemmeno denunciato. Questo conferma l’effetto intimidatorio che la mafia continua ad avere. Cosa nostra non sarà più quella di venti anni fa ma parlare della sua sconfitta è decisamente prematuro. Il lavoro da fare è ancora lungo”. Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi intervenendo alla conferenza stampa in cui sono stati illustrati i particolari dell’indagine che ha portato all’arresto di 58 mafiosi dell’agrigentino. Due indagati sono latitanti. In tutto le estorsioni scoperte dai militari dell’Arma sono state 27. Nessuna vittima ha denunciato il racket.(ANSA)

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