PALERMO – Questa mattina, la Polizia di Stato ha commemorato il vice questore aggiunto Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia, nel 41°anniversario della loro uccisione. Il Questore della provincia di Palermo, Vito Calvino, alla presenza dei familiari e delle autorità civili e militari, ha reso omaggio alla loro memoria, deponendo una corona di alloro presso la stele, a loro dedicata, in piazza Giovanni Paolo II, a poca distanza da viale Croce Rossa, luogo dell’attentato.

Successivamente è stata celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime, presso la Cappella della Caserma “Pietro Lungaro”, officiata dal Cappellano della Polizia di Stato, Don Massimiliano Purpura.
Il vicequestore aggiunto Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia furono assassinati il 6 agosto 1985 a Palermo da un commando mafioso. Un’imboscata brutale sotto casa del funzionario di polizia, compiuta, sotto gli occhi della moglie, con oltre 200 colpi di kalashnikov, che spezzò la vita di due servitori dello Stato lasciando una ferita profonda nella storia del Paese.
Cassarà e Antiochia, figure simbolo della lotta alla mafia e dell’impegno dello Stato per la legalità, il 26 settembre 1986 sono stati insigniti della medaglia d’oro al valor civile alla memoria.
Il 6 agosto ricorre anche l’anniversario dell’uccisione del giudice Gaetano Costa, assassinato nel 1980 in via Cavour.
Il ricordo del sindaco Lagalla
“Oggi Palermo si raccoglie nel ricordo di due uomini che hanno scelto di non arretrare davanti alla mafia: il giudice Gaetano Costa e il vice questore Ninni Cassarà”. Lo dichiara il sindaco Roberto Lagalla nel giorno della commemorazione delle vittime di mafia assassinate barbaramente: nal 1980 il giudice Gaetano Costa e nel 1985 il vicequestore Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia.
“Le loro storie appartengono a stagioni diverse della stessa battaglia, ma sono unite da un identico tratto: il coraggio di restare fedeli al proprio dovere quando farlo significava mettere a rischio la propria vita”.
“Ricordarli non significa soltanto celebrare due eroi. Significa interrogare la nostra coscienza civile. La mafia non ha cercato soltanto di uccidere delle persone: ha tentato di cancellare l’idea stessa che lo Stato potesse essere libero, credibile e più forte della paura. Non ci è riuscita, perché il loro esempio ha continuato a generare responsabilità, impegno e speranza”.
“Il mio pensiero va anche a chi è stato assassinato insieme a Ninni Cassarà, l’agente Roberto Antiochia, che gli era accanto fino all’ultimo istante, e a tutte le donne e gli uomini che hanno condiviso il peso della lotta contro Cosa nostra, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori. Ogni nome spezzato dalla violenza mafiosa è una parte della storia della nostra città e della nostra democrazia”.
“A noi spetta il compito più difficile: fare in modo che la memoria non diventi un rito. La memoria è autentica solo se sa trasformarsi in scelte quotidiane, in educazione alla legalità, in istituzioni credibili, in una comunità che non accetta compromessi con l’illegalità e non lascia mai soli coloro che difendono il bene comune”.
“Palermo onora oggi Gaetano Costa e Ninni Cassarà con gratitudine e rispetto. Ma il modo più vero per essere all’altezza del loro sacrificio è continuare a costruire una città in cui la libertà non sia un privilegio conquistato da pochi, bensì un diritto garantito a tutti. È questo il significato più profondo della loro eredità, ed è l’impegno che, come sindaco, rinnovo davanti alla città – conclude il sindaco”.
Il messaggio del governatore Schifani
“Nel giorno dell’anniversario del loro assassinio, vogliamo rendere omaggio al magistrato Gaetano Costa, al vice questore Ninni Cassarà e all’agente di scorta Roberto Antiochia”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
“È nostro obbligo morale mantenere viva la memoria di questi servitori dello Stato, uccisi barbaramente nelle estati del 1980 e del 1985. Il loro sacrificio continua a rappresentare una delle pagine più alte del coraggio e del senso dello Stato nella lotta alla mafia. Custodiamo l’esempio che ci hanno lasciato rinnovando ogni giorno l’impegno delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata e promuovendo i valori della legalità tra le nuove generazioni”.
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Russo (FdI): “Hanno scelto di contrastare con coraggio la criminalità organizzata”
“Oggi ricordiamo il Procuratore della Repubblica Gaetano Costa, il Vicequestore della Polizia di Stato Ninni Cassarà e l’agente della Polizia di Stato Roberto Antiochia, uccisi dalla mafia per il loro instancabile impegno al servizio dello Stato e della legalità. Tre servitori dello Stato che hanno scelto di contrastare con coraggio e determinazione la criminalità organizzata, pagando con la vita la fedeltà ai valori della giustizia e delle istituzioni”, lo dichiara Raoul Russo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Nazionale Antimafia.
“Il loro esempio, così come quello di tutti coloro che hanno perso la vita nella lotta alla criminalità organizzata, continua a rappresentare un punto di riferimento per quanti credono in una Sicilia libera dal potere mafioso. Ricordarne il sacrificio non è soltanto un dovere della memoria, ma un impegno concreto a sostenere ogni giorno la cultura della legalità, il rispetto delle regole e il contrasto a ogni forma di criminalità organizzata”, conclude Russo.




