il tono e lo stile della lettera ha poco di "istituzionale"; l'uso del Tu, il ricorso a lusinghe e apprezzamenti sulla figura delle Destinatario ( sicuramente Persona meritevole, degna di ogni rispetto ) è ridondante, un pò stucchevole e lascia piuttosto trasparire un retorico intento di "captatio benevolentiae". La sentenza di cui si discute è circostanziata e motivata. probabilmente molte delle Persone che l'hanno criticata, aspramente, non si sono rese conto che si tratta di una causa "civile", ma siccome la vicenda ( lo speronamento e il rinvio a giudizio di Salvini ) è stata tutta dibattuta in ambito "penale", ritengono che anche quest'ultimo procedimento lo sia. Prescindendo dall'equivoco, vero o presunto che sia, è da prendere atto che molta Gente non riesce a comprendere le logiche di una Giustizia che non si sposa con il normale "buon senso" e, stando a quanto in concreto accaduto, non può comprendere come una cittadina straniera ( tedesca ) possa entrare a forza in acque italiane, speronando una imbarcazione della guardia di Finanza e, ciò, possa essere considerato comportamento legittimo. Come pure possa essere giustificato il provvedimento di dissequestro dell'imbarcazione e l'ultimo atto giudiziale che dispone il risarcimento in favore della ONG titolare della imbarcazione introdottasi a forza nelle acque italiane. Di tutto questo - quantunque proceduralmente ben circostanziato e motivato - molte Persone non riescono proprio a capacitarsene e forse, non a caso, pensano che se l'episodio fosse avvenuto in acque territoriali antistanti il porto di Amburgo o Brema, il comandante della nave che ha violato a forza la territorialità di quelle acque, sarebbe ancora rinchiuso ( o rinchiusa ) in una delle carceri tedesche, l'imbarcazione confiscata e la ONG assoggettata a una sanzione pecuniaria di qualche centinaio di migliaia di euro.


mi scusi se mi permetto lei dice ho sbagliato e ho pagato. verissimo. ma un ruolo come il suo che aveva le sembra normale comportarsi in quel modo?!! le i dice ho pagato ripeto verissimo. ma adesso perche’ vuole riprovarci ?!! sappi che molti non la voteranno il popolo siciliano e’ molto piu’ avanti dei nostri politici in materia di credibilita’ di corruzione. si goda la vita.
Se Cuffaro non è colluso con la mafia, non facendo nessun riferimento in merito, la sentenza, a questo genere di rapporto e, pertanto, ogni accordo segreto con la malavita organizzata è categoricamente escluso, perché i tanti suoi interessati detrattori, a ogni stormir di foglia ideologica, con virulenza mafiotica, continuano a inchiodarlo a un passato e a un presente che mai gli è appartenuto?
Mischinu u criaturi….
È un mondo meraviglioso quello in cui viviamo. È un mondo in cui il capo di un partito può confessare di aver commesso un reato e nessuno interviene, anzi… Forse vale la pena dire che questa fattispecie chiama in correità sia il candidato che offre vantaggi/scorciatoie in cambio di voti, sia l’elettore che viene a patti con il politico per superare altri in diritti che non ha (se no non si capirebbe il motivo di fare il patto), ed infatti, il nostro ordinamento prevede per entrambi la reclusione da sei mesi a tre anni. Se il dottore Cuffaro è realmente “pentito” delle prebende che, a suo dire, ha elargito in passato, vada nelle sedi opportune e faccia i nomi dei beneficiari di questi favori. E non per semplice curiosità ma perché chi ha goduto dei frutti degli scambi elettorali (lei, per sua stessa ammissione, e l’elettore) non ha soltanto commesso il reato di corruzione elettorale, ma ha soprattutto mortificato le speranze di chi concorreva per lo stesso obiettivo senza avere alcun sponsor magari contando solo sulla sua preparazione.
Solo una condanna per favoreggiamento a cosa nostra…. lieve…