Un immediato cambio di rotta per ripartire dalla base ed un passo indietro da parte degli attuali vertici catanesi della Lega. E’ l’auspicio del sindaco di Aci Castello Filippo Drago e del suo collega primo cittadino di Motta Sant’Anastasia, Anastasio Carrà, militanti del partito di Matteo Salvini, espresso in una nota inviata al senatore Stefano Candiani commissario del partito in Sicilia e neo sottosegretario all’Interno.
“Il dato conseguito al termine delle recenti elezioni amministrative nel Comune di Catania è stato davvero disastroso ed in totale controtendenza con quello nazionale – scrivono Drago e Carrà – E’ indubbiamente frutto del percorso guidato in questi tre anni da Angelo Attaguile e da Fabio Cantarella che ha segnato un pauroso scollamento tra il partito e la società. Lo si è visto alle elezioni regionali (in cui Carrà è risultato il candidato più votato nella Lega in Sicilia), lo si è ancor più toccato alle elezioni nazionali laddove il solo capitano Matteo Salvini è riuscito a trainare il simbolo evitando la debacle, e lo si è dimostrato con questa campagna comunale dalla quale siamo stati inopinatamente esclusi – aggiungono i due sindaci.
Non è solo una questione di attrazione del consenso – si legge ancora nell’accorata lettera – ma è anche un problema di carattere organizzativo e di totale assenza di attività sul territorio, oltre che di assoluta mancanza di conoscenza della società catanese. Sono stati anni in cui il monopolio totale sul partito ha creato un effetto contrario, rispetto a ciò che sta avvenendo nel resto d’Italia dove la Lega si sta radicando e sta accumulando consensi e simpatia da parte degli elettori.”

