PALERMO – Sono ancora al palo le nomine dei manager della sanità in Sicilia. La commissione Affari istituzionali dell’Ars aveva approfondito il dossier relativo alle nomine operate dalla Giunta a fine gennaio. Nonostante qualche frizione politica si era deciso per un silenzio – assenso che avrebbe consentito, già qualche settimana fa, alla Giunta di formalizzare le nomine dei manager che ancora ora sono formalmente commissari straordinari.
Il rallentamento, come raccontato da LiveSicilia il 4 aprile, sarebbe dovuto anche a tre richieste di accesso agli atti ma questo non sarebbe un elemento ostativo per procedere con i decreti di nomina. In realtà, il vero problema sarebbe un altro: ancora non c’è un accordo completo sui direttori sanitari e amministrativi che formalmente sono nominati dai direttori generali ma che per prassi diventano oggetto di una trattativa politica per la “spartizione” delle caselle.
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Gli attuali direttori amministrativi e quelli sanitari, in regime di prorogatio, sono quelli nominati anni fa e che adesso sono chiamati a “collaborare” con i nuovi commissari straordinari. Insomma, una situazione di difficoltà che si ripercuote inevitabilmente nella gestione quotidiana del sistema sanitario.
C’è chi teme il rischio paralisi di Asp e ospedali fino a dopo le europee dell’8 e 9 giugno se le nomine non si dovessero sbloccare entro il 24 aprile, cioè 45 giorni prima del voto.




