Asp Palermo vista l'area sanitaria del carcere Ucciardone

Manager dell’Asp Palermo visitano l’area sanitaria del carcere Ucciardone

vista asp palermo carcere ucciardone
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Verificati i risultati della collaborazione tra l’Azienda sanitaria e l’istituto penitenziario
L'INCONTRO
di
1 min di lettura

PALERMO –  Un modello di collaborazione che produce risultati concreti e guarda all’innovazione. È questo il quadro emerso dalla visita istituzionale di Alberto Firenze, nuovo direttore generale dell’ASP di Palermo – accompagnato dal direttore sanitario aziendale Antonino Levita – all’area sanitaria della Casa di reclusione dell’Ucciardone. Lo scrive l’Asp in una nota.

Ad accogliere i vertici dell’Azienda sono stati il direttore dell’istituto Fabio Prestopino e il direttore sanitario Gaetano Anello. Presente anche Liliana Costa, Direttore della UOC Radiologia territoriale dell’ASP.

Durante la visita è stato possibile verificare i risultati della collaborazione tra l’Azienda sanitaria e l’istituto penitenziario, un lavoro sinergico che ha permesso di migliorare l’organizzazione e la qualità dell’assistenza sanitaria all’interno del carcere.

Particolarmente significativa la tappa nell’area radiologica, oggetto di un intervento di completa ristrutturazione e oggi dotata di apparecchiature di ultima generazione: un telecomandato digitale diretto, un ecografo e un Dental Scan. Tecnologie che consentono di effettuare gli esami di primo livello direttamente all’interno della struttura, evitando la movimentazione dei detenuti e garantendo maggiore sicurezza ed efficienza.

La visita si è chiusa con la volontà comune di proseguire lungo la strada della collaborazione e dell’innovazione. Il direttore generale e il direttore sanitario dell’ASP hanno espresso apprezzamento per l’impegno e la professionalità del personale aziendale e del carcere, ribadendo “l’obiettivo di potenziare ulteriormente i servizi sanitari destinati alla popolazione detenuta”. 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI