Bocci svela: “Leonardino è morto”| Ma il mistero si infittisce - Live Sicilia

Bocci svela: “Leonardino è morto”| Ma il mistero si infittisce

Archiviata la quinta serie della fiction, filtrano le prime anticipazioni sulla sesta stagione e, in particolare, sulla scomparsa del figlio di Rosy Abate. Nonostante la dichiarazione choc rilasciata dall’attore che interpreta Calcaterra, c’è chi è ancora convinto che il bambino sia vivo. Ecco perché.

SQUADRA ANTIMAFIA 6
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Sul set di “Squadra Antimafia 6” spunta una lapide: “Leonardo Abate: N. 22.01.2008 – M. 17.04.2013”. Nulla di strano, considerato che nell’epilogo della quinta serie i telespettatori hanno assistito al funerale (senza corpo) del figlio di Rosy Abate, ucciso dallo spietato Achille Ferro, vittima a sua volta della vendetta di Dante Mezzanotte. Ad avvalorare la tesi della morte del piccolo, la cui sorte tiene in apprensione gli oltre 5 milioni di fan della fiction, è la stessa Veronica Colombo. “Mi dispiace, gli ha sparato lui, ti posso dire che non ha sofferto, lo giuro su Dio”, ha confessato il sindaco di Baia d’Angelo nel drammatico faccia a faccia con Rosy Abate, che ha preceduto il loro arrivo sull’Etna. Stando a quanto ammesso dalla Colombo, il piccolo sarebbe stato sepolto alle pendici del vulcano.

Ma mentre mamma Rosy si dispera, ripensando ai momenti felici trascorsi insieme al suo bambino, ecco che nei fan si riaccende la speranza. Merito del redivivo Filippo De Silva (Paolo Pierobon), riapparso nel finale con le mani sporche di terra e con il cavalluccio di carta con cui Leonardino giocava in aeroporto prima di essere rapito. “Il bambino ce l’ha De Silva”, ipotizzano sui social network numerosi fan di “Squadra Antimafia”, forti delle immagini circolate su Facebook che mostrano l’attore Christian Monaldi (Leonardino) sul set della sesta serie che andrà in onda il prossimo autunno. Ma non tutti sono d’accordo. C’è chi lancia un’altra teoria: il piccolo interprete potrebbe essere stato richiamato per girare alcune scene che avrebbero a che fare esclusivamente con l’immaginazione della madre: flashback, sogni, ricordi e nulla più.

La stessa Rosy Abate, nel finale della quinta serie, aveva avuto una visione e creduto di stringere tra le braccia Leonardo mentre si trovava alle pendici del vulcano. Ipotesi, quest’ultima, che appare altrettanto probabile considerate le precarie condizioni psichiche della mafiosa che, nella sesta serie (l’ultima in cui reciterà Giulia Michelini), sarà nuovamente ricoverata in un ospedale psichiatrico. Ma, se così, perché nel finale della quinta stagione la telecamera si sofferma proprio su quel cavalluccio di carta? E qui entrano in scena altri aspiranti investigatori che assicurano: “Sta tutto lì l’enigma della scomparsa del bimbo”. D’altronde basta leggere tra le righe delle parole pronunciate dalla Abate a Veronica Colombo: “A Leo gli piace fare i disegni con le dita, gli piacciono i disegni con le dita e gli spaghetti col pomodoro. Mangia con le dita quindi…lo sapevi tu? No, non lo sapevi. Come facevi a sapere tu?”.

Ai più acuti osservatori non è infatti sfuggito un particolare rilevante emerso giusto nell’ultima scena: il cavalluccio di carta, finito nelle mani di De Silva, era imbrattato di rosso. Si tratta di sangue o pomodoro? Rosy l’ha detto chiaramente: Leonardino mangia con le dita e ama gli spaghetti al sugo. Potrebbe dunque averlo toccato dopo aver mangiato. Un indizio in più che rafforza la tesi che il bambino sia ancora in vita. Ma proprio mentre i telespettatori – voraci di anticipazioni – si convincono di ciò, ecco arrivare l’ennesimo colpo di scena. A telecamere spente, nel corso di un’intervista rilasciata a “Tv Sorrisi e Canzoni”, è lo stesso Marco Bocci (Domenico Calcaterra) a pugnalare al cuore gli amanti del serial: “La trama è così intricata che il senso della storia lo si capirà solo alla fine delle riprese….è la serie con più pathos e tensione che abbia mai girato…Confermo che il figlio di Rosy Abate è morto, ma per il resto dovrete attendere l’anno prossimo”. E se Bocci stesse bluffando? I fan non credono più neanche alle parole del loro beniamino.

Nel frattempo, su Facebook e Youtube, circolano dei video che mostrano in anteprima alcune scene inedite, girate proprio a Catania. In una di queste Rosy Abate, con il camice bianco e i segni della flebo sul braccio, viene rapita dallo “Stregone” De Silva che la addormenta sotto un ponte con un panno intriso di cloroformio, mentre la mafiosa attende l’arrivo della Polizia. I due in passato sono stati sia alleati che nemici. Quale sentimento li legherà nella sesta serie? Sicuramente non si tratta di amicizia. In un altro filmato, ambientato al cimitero dove è sepolto il piccolo Leonardo, ad impugnare le pistole sono in tre: Calcaterra, la Abate e De Silva. E’ il momento della verità? Il bambino è vivo o morto?

LA SCENA INEDITA DEL RAPIMENTO DI ROSY ABATE AD OPERA DI DE SILVA

 


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