Palermo, truffa dei falsi invalidi: due condanne e due assolti

Il marito tradito e la truffa dei falsi invalidi: due condanne e due assolti

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L'inchiesta partì da una donna che si sarebbe finta cieca

PALERMO – Dei assolti, una riduzione di pena e una condanna confermata. Si chiude davanti alla seconda sezione della Corte di appello, presieduta da Gabriella Di Marco, il processo di secondo grado sulla truffa dei falsi invalidi.

Condannati il presunto ideatore e un beneficiario del raggiro. Erano gli unici ad avere fatto ricorso in appello. In primo grado i medici erano stati tutti assolti.

Il primo caso scoperto fu quello di una donna cieca che svolgeva le faccende domestiche, ritirava la posta e la leggeva.

La scoperta dei “falsi invalidi”

L’inchiesta partì da un marito che reagì al tradimento della moglie denunciando che aveva ottenuto una pensione di invalidità senza averne diritto. Ai poliziotti del commissariato di Partinico disse che nel 2015 la donna era stata rintracciata da un uomo di Terrasini, nel Palermitano, che l’aveva messa in contatto con Antonino Randazzo, il quale collaborava con una serie di patronati della provincia.

Randazzo ha avuto cinque anni, tre in meno del primo grado (difeso dagli avvocati Mario di Trapani e Giuseppe Navarra). Era imputato per truffa, autoriciclaggio e reimpiego di soldi di provenienza illecita. Grazia Nolfo ha avuto 1 anno e 6 mesi per truffa con la sospensione condizionale della pena.

L’avvocato Bartolomeo Parrino

Assolti Angela Saitta, difesa dall’avvocato Bartolomeo Parrino, e Filippo Accardo, difeso dagli avvocati Giuseppe Navarra e Cesare Faiella. In Tribunale erano stati condannati a quattro mesi.

Nei confronti di Randazzo e Nolfo fu decisa la confisca di grosse somme di denaro.

Medici assolti in primo grado

Al vaglio del Tribunale non aveva retto l’ipotesi che i medici avessero certificato patologie inesistenti. In realtà spettava alla commissione dell’Asp valutare le patologie. Furono i primi ad essere raggirati, così come l’Azienda sanitaria provinciale.


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